Bresciaoggi di mercoledì 04 marzo 2009 provincia pag. 24
CHIARI. La chiusura dello sportello stranieri, i rigidi controlli anagrafici e i deterrenti amministrativi promossi dalla Giunta leghista non fermano il fenomeno
Un boom di immigrati nonostante il giro di vite
di Massimiliano Magli
Nel giro di quattro anni sono raddoppiati gli immigrati residenti a Chiari. Il dato, a lungo «secretato» dal sindaco che avrebbe voluto analizzare il trend prima di divulgarlo, è stato parzialmente svelato a margine dell’approvazione del bilancio di prevesione del penultimo Consiglio comunale. La crescita della popolazione straniera è diventato lo spunto per l’affondo del consigliere Fabio Goffi che ha stigmatizzato «il fallimento della politica degli annunci leghista che nel 2004 aveva assicurato un contenimento dei flussi immigratori verso il paese».
SULLO SFONDO LE POLEMICHE innescate dalle difficoltà di conoscere i dati sull’immigrazione. Le richieste avanzate da mezzi di comunicazione, consiglieri o semplici cittadini dall’inizio di gennaio sono rimaste lettera morta Eppure – è stato ribadito in aula – si tratta di rilevazioni che la legge mette a disposizione di tutti, senza particolari vincoli.
FATTO STA CHE I NUMERI demografici inseriti nel bilancio presentato dall’assessore ai Tributi Emanuele Arrighetti hanno dipinto un quadro decisamente diverso da quello auspicato dal sindaco leghista al momento del suo insediamento. Gli immigrati rappresentano il 15% dei 18.484 abitanti. Al 30 giugno 2004 gli stranieri erano 1250, a fine 2008 sono diventati 2700, di cui 700 romeni. La chiusura dello sportello stranieri, il giro di vite sui clandestini e i rigorosi controlli sugli alloggi affittati a stranieri promossi in questi anni dall’Amministrazione civica non sono dunque serviti a rallentare l’esodo multietnico verso Chiari. La politica sull’immigrazione è così finita nel mirino anche di alcuni alleati.
IL CONSIGLIERE DI maggioranza Udc Massimo Vizzardi ha stigmatizzato per esempio l’assenza di qualsiasi beneficio federalista al Comune di Chiari, «visto il calo di 200 mila euro nei trasferimenti dallo Stato a Chiari». Vizzardi ha rimarcato «il mancato potenziamento della Polizia locale costretta ad operare con un organico sottodimensionato».
Sempre Vizzardi ha criticato il «pauroso calo di stanziamenti per le politiche sociali». Nello specifico si è passati dal budget di 546 mila stanziati nel 2007 ai 175 mila euro previsti nel 2010.
Arrighetti ha replicato ricordato che «i minori trasferimenti dello Stato sarebbero dovuti al vecchio Governo Prodi e che l’impossibilità di assumere personale, vigili compresi, è legata all’ultima legge Finanziaria. Non va dimenticato che la razionalizzazione di alcune voci di spesa ci ha consentito di congelare i rincari su tributi e tariffe».
Motivazioni che non hanno convinto Federico Lorini. «Rispetto all’indebitamento del 2003 pari a 14 milioni, con rate per mutui di 1 milione e 1150 mila euro – ha osservato il consigliere del Pd -, si è passati a 18 milioni e 100 mila euro e 1 milione e 660 mila euro di mutui. L’indebitamento è lievitato del 44% e fra il 2010 e il 2011 è previsto un nuovo innalzamento».
Fra gli investimenti più importanti del bilancio spiccano gli 800 mila euro per la manutenzione delle scuole e i 750 mila euro per la realizzazione del Cortile solidale, con centro diurno, sede delle associazioni e alloggi per categorie protette. Il documento di programmazione finanziaria prevede anche la sistemazione del municipio e la realizzazione di nuove piste ciclopedonali, con l’ultimazione dei recuperi su piazza Zanardelli e l’ex municipio.


