Roccafranca sul polo dal Bresciaoggi del 25 aprile

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.04.2009 - 17:48

Bresciaoggi di Sabato 25 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 21URBANISTICA. Il Piano d’area comprensoriale

Da Roccafranca l’ultimo via libera al polo logistico

Ma la Giunta lancia un’idea «Prima potenziamo i servizi»

Di Massimiliano Magli

Via libera al Piano d’area vasta. Anche il Comune di Roccafranca ha espresso parere favorevole allo strumento urbanistico che dovrebbe regolare lo sviluppo delle comunità di Chiari, Rudiano, Urago e castelcovati. Il placet è arrivato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del mandato della Giunta guidata dal sindaco Umberto Antonelli.
Con il «sì» di Roccafranca tutti gli enti locali coinvolti nella programmazione hanno di fatto accettato anche la nascita del polo logistico della Sma-Auchan. La mega infrastruttura di smistamento merci dovrebbe essere realizzata a ridosso della provinciale 18, in territorio di Chiari, tra Urago, castelcovati e Rudiano.
Anche a Roccafranca, come a castelcovati, però il Piano non è stato sottoposto a votazione ma a semplice parere, così che alla fine è stata fatta prevalere la posizione della Giunta. «In realtà – ha spiegato il vicesindaco Giorgio Barucco – abbiamo votato anzitutto un piano che prevede uno sviluppo armonico e coordinato del territorio e che programma servizi a misura dei cittadini, a partire da una viabilità adeguata alle esigenze dei cicloturisti».
Ma sulle prospettive turistiche Barucco è scettico. «Non credo che a Roccafranca arriveranno i pullman di villeggianti come invece qualcuno vuole farci credere – precisa -. Il Piano fornisce comunque ottime indicazioni sul miglioramento dei nostri territori e sulla loro conservazione a partire dal recupero di volumetrie che consentiranno di difendere la campagna dall’avanzata del cemento».
Il vicesindaco avanza poi un auspicio, anzi una speranza. «Ci piacerebbe che prima del polo logistico prendano forma i progetti di interesse diffuso, che poi significa aumentare la qualità della vita di aree che in questi anni dovranno fare il possibile per proteggersi dagli impatti della Brebemi. Quanto al polo Sma non sono nemmeno convinto sia una risorsa in fatto di occupazione, e questo è uno dei motivi per cui abbiamo preferito non ospitarlo sul nostro territorio».


Bresciaoggi del 17 aprile sul polo logistico

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.04.2009 - 17:46

Bresciaoggi di Venerdì 17 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 27CHIARI. La decisione in Comune

Il polo logistico accelera: deciso il «no» alla Vas

A vuoto le osservazioni presentate dall’opposizione

di Massimiliano Magli

Per il polo logistico Sma Auchan non ci sarà bisogno di una Valutazione ambientale strategica: è quanto deciso ieri mattina in Comune a Chiari, dove si riuniva l’assemblea per la verifica di esclusione della Vas. All’incontro hanno partecipato Comune, Logimea (la società che realizzerà il polo), Arpa, Asl e Provincia. Inutile dire che le minoranze non hanno apprezzato la decisione, tant’è che avevano presentato proprio ieri mattina una serie di osservazioni a sostegno della Vas. «Peccato – ha spiegato il consigliere comunale del Pd Federico Lorini – che già in mattinata l’assemblea era convocata, quando invece avrebbero dovuto aspettare alcune ore, poiché oggi (ieri,ndr) era l’ultimo giorno utile per presentare osservazioni». Tutto si è comunque risolto con l’attesa del mezzogiorno (termine ultimo) e la discussione delle osservazioni presentate da Lorini con il consigliere Idv Ermanno Pederzoli e il consigliere di Proposta per castelcovati Paolo Olivini. «Anzitutto – ha spiegato Lorini – i 36 ettari di espansione potenziali del comparto sono di fatto 40 poiché l’area è stata tagliata producendo un mare di reliquati per evitare i quali sarà necessario aumentare la superficie coperta. Per questo motivo, più che di una Vas sarebbe il caso di passare tutto in Regione per una Valutazione integrata ambientale. Questo anche perché il polo è stato studiato come fulcro di un Progetto di area vasta comune a cinque Comuni, per cui poco conta che si superino o meno i 40 ettari». Di tutt’altro avviso il sindaco Sandro Mazzatorta che ha fatto notare come «manchino le condizioni che rendono necessarie una Valutazione ambientale, proprio perché il polo è inserito nel nuovo Pgt per il quale è la Vas è già stata effettuata». Intanto la comunità di castelcovati con 500 firme ha in larga parte bocciato l’iniziativa del gruppo franco-italiano. Tali firme saranno portate dai consiglieri di opposizione di Chiari e castelcovati all’incontro con la Provincia (commissioni territorio e lavori pubblici) previsto per martedì.


Giornale di Brescia del 26 febbraio sul polo di logistica

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.02.2009 - 20:00

Giornale di Brescia del 26 febbraio 2009 pag. 19 bassa bresciana

Castelcovati L’opposizione contro la bretella per la BreBeMi

di Barbara Bertocchi

CASTELCOVATI«Non abbiamo bisogno di una bretella che unisca il centro abitato di Castelcovati al casello clarense della BreBeMi». Ad affermarlo è stato Luciano Onger, membro della civica d’opposizione «Proposta per Castelcovati», durante l’assemblea pubblica sul Polo logistico di Chiari organizzata martedì dalla sua lista e dalla civica d’opposizione «Impegno per Castelcovati». «Non possiamo ritenere strategica – ha spiegato – un’opera da 4 milioni di euro che irromperà nella campagna accorciando di soli 200 metri il percorso che i covatesi dovranno fare per raggiungere l’autostrada».
Onger si riferisce alla proposta di una bretella tra la Sp 17 e la Sp 72 che potrebbe essere finanziata attraverso le entrate derivanti dal Polo. Una strada che secondo alcuni avrebbe altre funzioni. A creare timori e malcontento sono anche le modalità secondo le quali l’operazione è stata condotta (Paolo Olivini di «Proposta per Castelcovati»: «Il Piano strategico è stato steso solo per giustificare il Polo». Nino Di Bernardo, coordinatore Pd di zona: «Gli amministratori non riescono a vedere il territorio nel complesso». Onger: «Nonostante la questione avrà delle ricadute finanziarie ed urbanistiche i Consigli comunali non sono stati coinvolti».
Alla luce di questa situazione «dobbiamo bloccare il progetto», ha detto Pederzoli. Tre le iniziative annunciate. «Una delegazione – dice Onger – chiederà di incontrare l’assessore provinciale al Territorio Francesco Mazzoli. Informeremo i cittadini. Raccoglieremo firme in calce a un documento nel quale dichiareremo la nostra opposizione alla bretella e proporremo una diversa gestione della questione».