Giornale di Brescia del 9 aprile sul pgt

Posted by Italia dei Valori in rassegna stampa, ... | 09.04.2009 - 18:38

Chiari Falsa partenza sul Pgt
Il documento di pianificazione urbanistica adottato in Consiglio comunale con il voto della sola maggioranza. Poi gli stessi consiglieri hanno deciso di annullare la delibera 

di Barbara Bertocchi

CHIARI – Falsa partenza per il Pgt di Chiari. Il nuovo documento di pianificazione urbanistica è stato adottato senza essere oggetto di discussione. E la votazione è stata subito dopo annullata dalle stesse persone che l’avevano fatta. È accaduto nel giro di un’ora e mezza nell’agitato e confuso Consiglio comunale di martedì sera.
Nella speranza che senza la loro presenza non si riuscisse a raggiungere il numero legale per dare il via all’importante seduta, i consiglieri di minoranza, una volta in aula, si sono accomodati tra le fila del pubblico. Il presidente del consiglio comunale, Luca Seneci, ha quindi iniziato il conteggio senza di loro.
Maggioranza al voto, opposizione in platea
Nove i consiglieri presenti più il sindaco. «La seduta è aperta», ha annunciato Seneci. Immediata è stata a questo punto la reazione della minoranza: «Non avete il numero legale – ha evidenziato Maurizio Libretti (Pd) -. Il sindaco non deve essere preso in considerazione nel conteggio. Su un totale di venti consiglieri perché una seduta possa iniziare è necessario che ne siano presenti almeno dieci». In pochi secondi si è così scatenata una burrascosa querelle che ha portato il presidente del Consiglio comunale ad avviare in fretta la votazione. I consiglieri di maggioranza (ai nove citati prima e al sindaco nel frattempo se ne è aggiunto un altro arrivato in ritardo) hanno quindi votato il piano. E Seneci ha congedato i presenti. Un clima di forte tensione si è diffuso in sala nei minuti successivi. Alcuni consiglieri di maggioranza hanno abbandonato le rispettive poltrone. Vano è stato il primo tentativo del sindaco Sandro Mazzatorta di ristabilire l’ordine chiedendo a tutti, maggioranza e minoranza, di riaccomodarsi per trovare una soluzione.
Prima votazione: dietro-front
Trascorsa circa un’ora fatta di discussioni, controlli del regolamento e attese, il clima si è fatto più disteso. La minoranza non è più rientrata in aula. Ma la maggioranza ha votato all’unanimità al fine di annullare la prima azzardata votazione. La seduta è stata quindi rinviata. Ricordiamo che i tempi stringono: alla luce dell’imminente chiamata alle urne, i giorni che l’Amministrazione comunale in carica ha a disposizione per adottare il piano sono pochi. Ecco la reazione a caldo del primo cittadino: «C’è stato un errore iniziale di impostazione della discussione dovuto ad un clima un po’ troppo surriscaldato. Ora è importante che il piano venga da tutti approfonditamente discusso».
Delusi e arrabbiati i consiglieri di minoranza. Maurizio Libretti (Pd): «Entrambe le votazioni sono illegittime. La prima perché la seduta non era valida dal momento che non c’era il numero legale in fase di conteggio. La seconda perché non è possibile revocare una delibera nello stesso giorno in cui è stata adottata. Sono state quindi fatte due forzature. E al momento non è ancora chiaro a nessuno cosa abbiano votato. Questa situazione va immediatamente sanata. Il Consiglio comunale va anzitutto convocato per revocare la prima delibera». Federico Lorini (Pd): «Quanto è successo l’altra sera porta alla luce il malessere della maggioranza sul tema. Sarà perché nel Pgt è stato inserito il Polo scolastico. Sarà perché i documenti che lo compongono non sono stati sufficientemente discussi in commissione. Abbiamo l’impressione che ci sia stato un tentativo di mettere a tacere eventuali diversità di posizione nella maggioranza». I due puntano quindi il dito contro Seneci: «Non ha tutelato le opposizioni ma nemmeno la maggioranza. Dovrebbe dimettersi», ha detto Libretti. Su questo punto anche Massimo Vizzardi (consigliere Udc), che non era presente in aula, sembra essere d’accordo: «Il presidente deve dimettersi. Sono state maltrattate le prerogative dell’assemblea». Questa la reazione di Seneci: «Mi dispiace per quello che è successo. Il Pgt è un documento troppo importante. È giusto che venga rimesso in discussione». E circa le sue dimissioni: «Non le presenterò – ha detto -. Mi affido comunque alla volontà del Consiglio comunale».


Bresciaoggi del 09 aprile sull’approvazione del Pgt

Posted by Italia dei Valori in rassegna stampa, ras... | 09.04.2009 - 18:03

Bresciaoggi di Giovedì 09 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 26

CHIARI. Al Consiglio comunale manca il numero legale

Approvato il Pgt ma il voto è nullo
La minoranza accusa il presidente Seneci: «Comportamento irriguardoso verso l’aula»

di Massimiliano Magli

Un Consiglio comunale cruciale per la vita amministrativa del Comune di Chiari, quello di martedì scorso, si è trasformato in un assolo all’insegna di Mozart e Verdi, con tanto di «Requiem» per il Prg. Le musiche da requiem hanno fatto da sfondo, sia a Radio Claronda che sul sito internet comunale, alla rocambolesca seduta, in gran parte muta per le ripetute sospensioni, svoltasi in salone Marchetti dov’era in approvazione il Piano di Governo del Territorio.
ALL’APPELLO iniziale del presidente del Consiglio Luca Seneci mancava il numero legale, poiché in aula erano presenti nove consiglieri più il sindaco, ma non dieci come richiesto dal regolamento. Ma il presidente ritiene che il numero c’è e si deve votare. A quel punto interviene al microfono il consigliere di minoranza Maurizio Libretti, che sottolinea la mancanza del numero. Seneci lo invita a qualificarsi: «Lei è presente o no?». «No – dice Libretti – ma intendo denunciare che si sta votando senza diritto». Quindi si allontana dall’aula.
Seneci ha proseguito l’iter di approvazione del Pgt e ha concluso con un «buonasera» il suo intervento. Erano da poco trascorse le 21.
IN SALA erano presenti al momento dell’appello nove consiglieri comunali più il sindaco Sandro Mazzatorta, dopo che la minoranza non si era presentata in aula, anche a fronte del ritardato inizio del Consiglio, previsto alle 20 e iniziato verso le 20.30. I consiglieri assenti al momento di aprire la seduta, oltre ai sei dell’opposizione, erano Massimo Vizzardi (Udc), Paolo Cenini (Chiari Futura), Giovanni Massafra e Rosanna Cattaneo (Forza Italia) e Massimo Salvoni (Lega Nord). Subito dopo l’approvazione tuttavia il sindaco Sandro Mazzatorta ha preferito dichiarare non approvato il Pgt e ha chiesto alle minoranze di tranquillizzarsi e rientrare ma queste hanno ricordato che «Seneci ha chiuso l’assemblea con tanto di saluto». È seguita una votazione del Consiglio (cui nel frattempo si era aggiunto Massafra) che ha annullato la precedente delibera e rinviato a una conferenza dei capigruppo (svoltasi ieri sera) la convocazione di un nuovo Consiglio. Vizzardi, giunto in ritardo alla convocazione, ha commentato così: «Dopo aver visto l’accaduto ho preferito non entrare. Il mandato è ormai concluso, ma Seneci dovrebbe dimettersi, avendo dimostrato in modo chiaro la sua incapacità a gestire il Consiglio e la voluta disattenzione alle prerogative del ruolo».
PER I CONSIGLIERI Maurizio Libretti e Federico Lorini (Pd) e Ermanno Pederzoli (Idv): «Seneci ha avuto un comportamento irriguardoso. Con l’obiettivo di umiliare i consiglieri di minoranza, ha finito con l’offendere pesantemente anche i consiglieri di maggioranza, trattati alla stregua di meri esecutori che a comando alzano e abbassano le mani per approvare o respingere».
Al di là di torti o ragioni, è una pagina da dimenticare.