Dal Bresciaoggi i dati sull’immigrazione

Posted by Italia dei Valori in rassegna stampa, ... | 11.06.2009 - 19:04

Bresciaoggi di Mercoledì 10 Giugno 2009 PROVINCIA, pagina 30

CHIARI. La singolare vicenda di una richiesta di dati ufficiali «deviata» per settimane a causa della burocrazia

Raddoppiati in 4 anni gli stranieri immigrati

di Massimiliano Magli

 Secondo la Lega Nord erano i dati più importanti, assieme a quelli del bilancio di previsione. Ci riferiamo ai numeri degli immigrati in ogni città. A Chiari sono raddoppiati in quattro anni, passando da 1250 stranieri al 30 giugno 2004 ai circa 2700 di fine 2008.
I dati, evidenziati dai consiglieri del Pd in un Consiglio comunale, secondo il sindaco mazzatorta non sarebbero però importanti, «poiché in tale aumento rientrano anche 700 romeni, ormai immigrati comunitari».
Comunque l’immigrazione si conferma un fenomeno inarrestabile per Chiari. Forse prima dell’appuntamento elettorale non era il momento migliore per richiedere all’anagrafe di Chiari gli aggiornamenti demografici al 31 dicembre 2008 e capire come procedessero i flussi sull’immigrazione. Così, alla gentile richiesta dei responsabili di attendere la settimana successiva, «Bresciaoggi» ha accordato la massima comprensione.
Ma dopo un po’ la risposta è stata sorprendente: «Serve una richiesta protocollata – ci dissero in Anagrafe -, a cui faremo seguito nel volgere di una decina di giorni». Una prassi insolita, visto che si tratta di dati assolutamente pubblici per i quali la stampa dovrebbe avere un accesso pressoché immediato. In assenza di una risposta del sindaco Sandro mazzatorta, si rende disponibile l’assessore alle politiche giovanili Fabiano Navoni, che suggerisce di contattare il dirigente amministrativo Mauro Assoni. L’impressione è quella di essere finiti un’escalation burocratica. Assoni raccomanda di inviare una richiesta scritta, «basta anche un’e-mail». La inviamo; trascorrono alcuni giorni, ma una nuova mail dello stesso funzionario suggerisce di scrivere ad una dipendente comunale addetta all’anagrafe. Nuova email e nuova speranza di poter ottenere dati.
Nel frattempo anche il consigliere comunale d’opposizione Giuseppe Delfrate lamenta l’impossibilità «di accedere in tempo reale a quei dati, essendo pure i consiglieri sottoposti alle maglie della burocrazia». Finalmente la faccenda sembra concludersi. La signora dell’Anagrafe, ricevuta l’email, promette che «in un paio di giorni al massimo i dati sono pronti». Passa altro tempo e le ipotesi sono due: o il Comune di Chiari, con tanto di «Urp super efficiente», a detta del sindaco, è precipitato in un grave problema legato alla professionalità dei dipendenti o i dipendenti devono sottostare a un «diktat» che impedisce loro di tenere fede alle promesse fatte.
Ed ecco realizzarsi la seconda ipotesi. Sono ormai passate settimane quando torniamo a contattare il dirigente Assoni. La risposta è inequivocabile: «I dati dell’anagrafe sono pronti da tempo ma sono fermi in mano al sindaco, che intende prima studiarli e commentarli».
Il risultato è che né la stampa né i consiglieri comunali né i cittadini clarensi conoscevano di quanto fosse aumentata la popolazione straniera. Salvo poi conoscerlo in Consiglio per vie traverse.

 


Sicurezza vera o solo apparenza?

Posted by Italia dei Valori in rassegna stampa, ras... | 26.05.2009 - 23:03

Da un articolo di giornale apprendiamo che in pompa magna con un’apposita conferenza stampa il senatore Mazzatorta ha annunciato, in nome della tanto sbandierata “sicurezza”, che Chiari ed altri 11 comuni che aderiscono al patto di sicurezza, vigileranno sulla nostra incolumità anche “dall’alto”. Con un modico investimento di 260.000,00 euro usufruendo di un finanziamento straordinario allegato al pacchetto sicurezza nazionale, verrà acquistato un piccolo aereo, per l’utilizzo del quale saranno addestrati 4 vigili urbani e sarà destinato al monitoraggio del traffico, gestire emergenze di protezione civile ed abuso edilizio.
Se utile può esserne l’utilizzo a tutela dell’ambiente, in particolare a servizio del Parco dell’Oglio nord che ha recentemente aderito al patto, non ritenamo vi sia una reale utilità o benefici tali da giustificare un investimento di così rilevante portata.Non sarebbe invece molto più efficace potenziare le unità già esistenti?

Inoltre il senatore Mazzatorta dovrebbe poi spiegarci come possa un ultraleggero contribuire al contrasto all’immigrazione clandestina: che possa servire ad avvistare i barconi lungo l’Oglio? O accampamenti di nomadi nella sperduta campagna della bassa bresciana?

Ma cosa fa la Lega, in prima linea nel combattere contro Roma ladrona, così poco produttiva e tanto sprecona, getta via così in un investimento inutile soldi pubblici?

Straordinari questi Sindaci leghisti: molto bravi a predicare e a cercare i voti dei cittadini, incapaci di intervenire!


Dal Bresciaoggi sulla sicurezza

Posted by Italia dei Valori in rassegna stampa, ras... | 26.05.2009 - 23:00

Bresciaoggi di Sabato 16 Maggio 2009 PROVINCIA Pagina 24

IL PROGETTO. Prende il volo il Patto anti-criminalità siglato da 12 Comuni. Nel mirino dell’aerosorveglianza ci saranno soprattutto i reati ambientali

La sicurezza arriverà dal cielo

Da Adro a Chiari passando per il Parco dell’Oglio un velivolo vigilerà sull’Ovest Bresciano

Prende letteralmente il volo il Patto di pubblica sicurezza siglato due anni fa da dodici paesi dell’Ovest Bresciano e la Provincia. Ieri mattina, nel municipio di Chiari, Comune capofila del protocollo d’intesa, il sindaco Sandro Mazzatorta ha presentato l’ambizioso progetto di aero-sorveglianza che verrà presentato al Governo in vista del nuovo finanziamento straordinario da 100 milioni di euro allegato al pacchetto sicurezza nazionale.

ENTRO I PROSSIMI GIORNI, il piano d’intervento sarà trasmesso alla Prefettura e quindi al Ministero degli Interni chiamato ad assegnare materialmente i finanziamenti. L’investimento per vigilare dall’alto dei cieli su un bacino di 100 mila abitanti assomma a 260 mila euro. «Di questo budget – ha spiegato il comandante della Polizia locale di Chiari Michele Garofalo – circa 80 mila euro saranno necessari per l’acquisto di un ultraleggero, mentre il resto garantirà il funzionamento del servizio per i prossimi cinque anni, comprendendo le spese di manutenzione del velivolo come pure i costi di addestramento e le uscite straordinarie degli agenti». Dopo circa sei mesi di corso saranno avviati al volo 4 agenti di Polizia locale e un ufficiale, che potranno pilotare l’ultraleggero. Saranno formati alla scuola di volo «Vittoria Alata» diretta da Davide Turelli in seno all’aviosuperficie di Comezzano-Cizzago, da dove si alzerà il piccolo aereo destinato al monitoraggio del traffico, ma anche ad emergenze in termini di protezione civile e di criminalità, oltre che di abuso in ambito edilizio.

DEL SERVIZIO NE BENEFICERÀ anche il consorzio Parco Oglio Nord che ieri, come confermato dal presidente Sergio Franza, ha ufficializzato il suo ingresso nel Patto di pubblica sicurezza, beneficiando sin dall’inizio di pattugliamenti aerei del proprio territorio, che complessivamente si estende per 14 mila ettari. «In realtà – ha spiegato Franza – il Consiglio di amministrazione mi ha dato mandato di aderire per ora limitatamente alla sponda bresciana e credo che sia un atto dovuto visto che già quattro Comuni di quest’area aderiscono al patto. Si tratta di Rudiano, Urago, Pontoglio e Palazzolo. Ciò ci consentirà di tenere sotto controllo incendi, esondazioni, abusi escavatori e anche reati ambientali». Ma anche il coordinamento tra le guardie ecologiche volontarie (una decina quelle impegnate sul Bresciano) e la Polizia locale dovrebbe consentire un miglioramento della lotta contro i reati ambientali.

OGGI INFATTI, per quanto riguarda il personale, il Consorzio naviga davvero in cattive acque, se si considera che tutte le guardie sono volontarie e che soltanto il primo gennaio 2009 è avvenuta la prima assunzione di una guardia alle dipendenze del Parco. «L’ampliamento del patto al Parco – ha spiegato Mazzatorta – non fa altro che confermare la bontà dell’intesa e potenziare anche sotto il profilo ambientale il nostro intervento. Dei quattro obbiettivi fissati dal Governo per lo stanziamento dei finanziamenti due ci riguardano direttamente: sono la lotta all’immigrazione clandestina e gli interventi di sicurezza urbana». Attualmente il Patto di sicurezza coinvolge, oltre alla Provincia, i Comuni di Chiari, Rovato, Coccaglio, Rudiano, Urago d’Oglio, Pontoglio, Palazzolo, Adro, Erbusco, Capriolo, Trenzano e Castelcovati. Sul bacino vigilano complessivamente 78 agenti


Alla faccia della coerenza!

Posted by Italia dei Valori in rassegna stampa, ras... | 08.04.2009 - 18:41

Dire che sono esterrefatto da quello che è successo e sta succedendo nel mio comune è ancora poco.

Credo che non ci siano aggettivi da attribuire a questa maggioranza che sta governando. Hanno portato in consiglio comunale un progetto di area vasta dove ogni comune che vi partecipi – Chiari, Castelcovati, Urago D’Oglio, Rudiano, Roccafranca- diventerà la città del benessere, della cultura, del centro raccolta per visitatori da tutto il mondo, che verranno a visitare queste nostre belle città.

Tutto questo costruito per poter coprire un’operazione immobiliare di 360 mila metri quadrati ( all’incirca più di cento piò bresciani), operazione che sicuramente non porterà nessun beneficio ai cittadini della zona, se non una devastazione di una delle aree agricole più floride della pianura, ed un pesante traffico che renderà molto difficoltosa la viabilità limitrofa a questo orrendo piano urbanistico.

Credo che ormai al termine di questa legislatura, sarebbe stato più ovvio rimandare alla prossima amministrazione la costruzione di un progetto di area vasta, costruito su misura dalle cinque amministrazioni, e che poteva risultare veramente una cosa innovativa per i prossimi anni, relativamente alla localizzazione dei nuovi insediamenti artigianali.

Dovremo stare molto attenti e non perdere mai di vista il comportamento di questa maggioranza, sempre più simile a una confraternita, tenendo presente che, addirittura, nel consiglio comunale dedicato al P.G.T. il presidente del consiglio ha fatto votare l’adozione, senza che ci fosse la presenza del numero legale dei consiglieri, dimostrando per l’ennesima volta che il consiglio comunale di Chiari non è altro che il posto dove vengono incentivate tutte le scelte scellerate che gli immobiliaristi propongono a Mazzatorta, senza che abbiano la dignità di esprimere un parere.

E tutto questo quando ci sono in giro manifesti della Lega Nord che dicono: ” BASTA CEMENTO! DIFENDIAMO LA TERRA DEI NOSTRI PADRI!”

Alla faccia della coerenza!

 

lega: basta cemento

 


L’Abania è in Europa

Posted by Italia dei Valori in rassegna stampa, ras... | 01.04.2009 - 19:22

Uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione leghista di Chiari, che sicuramente ha molto contribuito all’elezione del Sindaco e poi del Senatore Mazzatorta, è stato l’impegno a contrastare il fenomeno dell’immigrazione. Non essendoci riuscito con provvedimenti concreti, tanto è vero che negli anni dal 2004 al 2008 gli stranieri ufficialmente presenti a Chiari sono passati da 1696 a 2738, ha fatto ricorso a giochi di prestigio ai quali ci ha abituato in questi anni. Cosi, come per la Sma si è inventato l’area vasta come alibi per l’insediamento del polo della logistica a Chiari, per gli stranieri si è inventato la distinzione tra comunitari ed extracomunitari, quasi che i 763 rumeni presenti a Chiari, nel diventare comunitari, fossero diventati improvvisamente buoni! Di colpo così gli extracomunitari sono scesi a 1975.
Non contento il senatore Mazzatorta, la cui fantasia fervida è universalmente riconosciuta, ha proposto al Presidente del Consiglio, il quale ne ha parlato in sede di G20 agli altri capi di stato, l’emanazione di un decreto che risolvesse in maniera quasi definitiva il problema degli extracomunitari. Proprio oggi è comparso sulla Gazzetta Ufficiale Comunitaria il decreto di entrata dell’Albania in Europa. Da oggi 1′ aprile 2009 gli extracomunitari a Chiari sono scesi di oltre 1.000 unità!
Mazzatorta intervistato nel corso di una trasmissione televisiva ha promesso di non fermarsi qui. Forte del ragionamento ineccepibile che anche per la Turchia, che come tutti sanno non è in Europa, è in corso la procedura per diventare europea, ll Senatore ha annunciato che entro il 1′ aprile 2010 sarà pronto il decreto per far entrare in Europa Egitto, Libia,Tunisia, Algeria e Marocco che, come tutti sanno, è nord Africa ma che si affaccia sul Mediterraneo.
Per il 1′ di aprile 2011, invece, ma la cosa appare più complicata, il Senatore si è ripromesso di portare in Europa anche Pakistan, India e Cina.

A questo punto il problema dell’immigrazione sarà completamente risolto!! Quando si dice genialità!