Domenica 26 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 29
VERSO LE COMUNALI. Appoggio al candidato
Accordo a Chiari: anche il Pd sostiene lupatini
Il segretario Goffi conferma: «Sarà lui il sindaco giusto»
di Massimiliano Magli
A Chiari si rafforza l’appoggio al candidato Alessandro lupatini, presentatosi con la lista «Chiari insieme». Oltre all’appoggio dell’Udc e dopo il ritiro della candidatura di Piero Mercandelli («Chiari c’è»), il candidato riscuote anche l’appoggio del Partito Democratico.
Fabio Goffi, leader Pd, ha diffuso una nota con cui sancisce il sostegno alla candidatura.
«A Chiari – spiega Goffi – il Partito Democratico ha sempre manifestato la propria assoluta divergenza e la propria differente visione di sviluppo della Città rispetto a quanto perseguito dall’amministrazione Mazzatorta. Le battaglie politiche condotte sui temi degli interventi urbanistici, dell’erosione del territorio agricolo, della sottovalutazione delle tematiche ambientali, degli interventi di facciata e di nessuna efficacia sul centro storico, della gestione finanziaria delle casse comunali, hanno rappresentato le linee guida dell’opposizione condotta tra i banchi del Consiglio Comunale e tra la cittadinanza. In più occasioni di confronto abbiamo rilevato e denunciato nell’Amministrazione Mazzatorta la mancanza del rispetto delle regole democratiche».
Goffi ha quindi sottolineato come già in maggioranza «siano sorte spaccature notevoli, tra le quali quelle dell’Udc, che ha regolarmente contraddetto la maggioranza sui temi più importanti».
Quanto alla mancata candidatura di un esponente del Pd, Goffi spiega: «Non mancano al nostro interno le persone in grado di concorrere al posto di sindaco, ma oggi la nostra scelta è quella di mettere in secondo piano gli interessi di partito per trovare, insieme, un nuovo modo di fare politica. per perseguire il bene comune».
Alla base dell’appoggio dato al candidato dal Pd, ci sono «la disponibilità a tempo pieno di lupatini ad amministrare la città, la sua determinazione nella difesa del territorio e nella salvaguardia del nostro ambiente, il suo interesse per il mondo del lavoro e dell’agricoltura, il suo impegno per mantenere su alti livelli i servizi sociali».
Giornale di Brescia di sabato 25 aprile 2009 pag. 19 basa bresciana
Chiari Anche il Pd appoggia la civica di Lupatini
Ufficializzata la posizione del centrosinistra clarense in vista delle consultazioni amministrative
di Barbara Bertocchi
Chiari Anche il Pd appoggia Lupatini. Nella giornata di ieri il circolo locale del Partito democratico guidato da Fabio Goffi ha ufficializzato la sua posizione in vista delle elezioni amministrative di giugno. «Il nostro sostegno – ha annunciato Goffi – va alla candidatura a sindaco di Alessandro Lupatini. Di lui apprezziamo la sua volontà di essere a tempo pieno a disposizione dei cittadini, la sua determinazione nella difesa del territorio e nella salvaguardia dell’ambiente, il suo interesse per il mondo del lavoro e dell’agricoltura e il suo impegno per mantenere su alti livelli i servizi sociali e per sviluppare ulteriormente le politiche giovanili».
Con questa scelta la sezione, oggi facente parte della minoranza consigliare, prende per l’ennesima volta le distanze dall’Amministrazione in carica guidata sa Sandro Mazzatorta: «In più occasioni abbiamo rilevato e denunciato nell’amministrazione Mazzatorta la mancanza del rispetto delle regole democratiche.
A distinguerci dalla stessa è anche una diversa visione di sviluppo della città». E si avvicina alle altre forze politiche che condividono la candidatura di Lupatini: «Non mancano al nostro interno – ha continuato – persone in grado di concorrere al posto di sindaco, ma oggi la nostra scelta è quella di mettere in secondo piano gli interessi di partito per trovare, insieme, un nuovo modo di fare politica». Ricordiamo infatti che a sostegno di Lupatini e della sua civica «Chiari Insieme» si è già schierato anche il circolo dell’Udc, oggi partito di maggioranza. b.b.
Giornale di Brescia di mercoledi 22 aprile pag. 18 bassa bresciana
Chiari Grandi manovre e l’Udc sceglie Lupatini In mattinata l’annuncio della candidatura di Mercandelli per la civica «Chiari c’è». Poi il cambio di rotta
di Barbara Bertocchi
CHIARI – Inizia in questi giorni a complicarsi lo scenario politico preelettorale nella città di Chiari.
Annunciata alla stampa nella mattinata di ieri, la candidatura di Pietro Mercandelli a sindaco della città per la lista civica di giovani «Chiari c’è» è stata smentita dal portavoce della lista stessa, Filippo Boraschi, solo poche ore più tardi. Alle 10 di ieri Mercandelli, 64 anni, bancario in pensione, già presidente dell’associazione nazionale Anmil, ci aveva detto: «Su insistenza della cittadinanza e mosso da un forte senso di responsabilità nei confronti della mia città, ho deciso di accettare la sfida e di scendere in campo come esponente di un gruppo di giovani che si distingue per il suo nuovo modo di fare politica e di affrontare le questioni».
Poco dopo le 20 il cambio di rotta. «Dopo l’incontro pubblico del 16 aprile – ha affermato il portavoce Boraschi – abbiamo individuato in Mercandelli la persona adatta ad essere il candidato della nostra lista. Questa proposta ha però scatenato nel gruppo da un lato grandi entusiasmi e dall’altro pesanti critiche. Per rispetto della sua persona e della sua storia abbiamo quindi deciso di ritirare la sua candidatura».
Passando invece a Lupatini, il primo appoggio alla sua lista viene in questi giorni da un partito che compone l’attuale maggioranza. «Il nostro direttivo – ha annunciato il segretario politico della sezione Udc di Chiari, Massimo Vizzardi – ha deliberato all’unanimità di riconoscere nella candidatura a sindaco di Lupatini l’autorevolezza, la competenza, l’integrità morale e la presenza costante necessarie per ricoprire un così importante incarico». Questo gesto segna ufficialmente la rottura, esistente già da tempo, tra l’Amministrazione di Sandro Mazzatorta e l’Udc di Vizzardi. «Dal senatore ci distingue una diversa visione delle modalità con le quali amministrare e del futuro della città. Non possiamo appoggiare chi vuole costruire i poli scolastici nei pressi di impianti altamente inquinanti, senza alcun rispetto né della salute dei nostri ragazzi ed insegnanti, né degli accordi politici stipulati nel giugno 2007. Per noi sarebbe impossibile anche lavorare con l’attuale classe dirigente del Pdl alla luce della totale ed assoluta inaffidabilità della stessa, schiacciata sulle posizioni estreme della Lega Nord, fino a tradire le posizioni prese nel recente passato».