Giornale di Brescia: il Pd sostiene Lupatini

Posted by Italia dei Valori in Lupatini sindaco, ra... | 26.04.2009 - 17:55

Giornale di Brescia di sabato 25 aprile 2009 pag. 19 basa bresciana

Chiari Anche il Pd appoggia la civica di Lupatini
Ufficializzata la posizione del centrosinistra clarense in vista delle consultazioni amministrative

di Barbara Bertocchi

Chiari Anche il Pd appoggia Lupatini.  Nella giornata di ieri il circolo locale del Partito democratico guidato da Fabio Goffi ha ufficializzato la sua posizione in vista delle elezioni amministrative di giugno. «Il nostro sostegno – ha annunciato Goffi – va alla candidatura a sindaco di Alessandro Lupatini. Di lui apprezziamo la sua volontà di essere a tempo pieno a disposizione dei cittadini, la sua determinazione nella difesa del territorio e nella salvaguardia dell’ambiente, il suo interesse per il mondo del lavoro e dell’agricoltura e il suo impegno per mantenere su alti livelli i servizi sociali e per sviluppare ulteriormente le politiche giovanili».
Con questa scelta la sezione, oggi facente parte della minoranza consigliare, prende per l’ennesima volta le distanze dall’Amministrazione in carica guidata sa Sandro Mazzatorta: «In più occasioni abbiamo rilevato e denunciato nell’amministrazione Mazzatorta la mancanza del rispetto delle regole democratiche.
A distinguerci dalla stessa è anche una diversa visione di sviluppo della città». E si avvicina alle altre forze politiche che condividono la candidatura di Lupatini: «Non mancano al nostro interno – ha continuato – persone in grado di concorrere al posto di sindaco, ma oggi la nostra scelta è quella di mettere in secondo piano gli interessi di partito per trovare, insieme, un nuovo modo di fare politica». Ricordiamo infatti che a sostegno di Lupatini e della sua civica «Chiari Insieme» si è già schierato anche il circolo dell’Udc, oggi partito di maggioranza. b.b.


Giornale di Brescia: l’Udc sostiene Lupatini

Posted by Italia dei Valori in Lupatini sindaco, ra... | 26.04.2009 - 17:46

Giornale di Brescia di mercoledi 22 aprile pag. 18 bassa bresciana

Chiari Grandi manovre e l’Udc sceglie Lupatini In mattinata l’annuncio della candidatura di Mercandelli per la civica «Chiari c’è». Poi il cambio di rotta

di Barbara Bertocchi 

CHIARI – Inizia in questi giorni a complicarsi lo scenario politico preelettorale nella città di Chiari.
Annunciata alla stampa nella mattinata di ieri, la candidatura di Pietro Mercandelli a sindaco della città per la lista civica di giovani «Chiari c’è» è stata smentita dal portavoce della lista stessa, Filippo Boraschi, solo poche ore più tardi. Alle 10 di ieri Mercandelli, 64 anni, bancario in pensione, già presidente dell’associazione nazionale Anmil, ci aveva detto: «Su insistenza della cittadinanza e mosso da un forte senso di responsabilità nei confronti della mia città, ho deciso di accettare la sfida e di scendere in campo come esponente di un gruppo di giovani che si distingue per il suo nuovo modo di fare politica e di affrontare le questioni».
Poco dopo le 20 il cambio di rotta. «Dopo l’incontro pubblico del 16 aprile – ha affermato il portavoce Boraschi – abbiamo individuato in Mercandelli la persona adatta ad essere il candidato della nostra lista. Questa proposta ha però scatenato nel gruppo da un lato grandi entusiasmi e dall’altro pesanti critiche. Per rispetto della sua persona e della sua storia abbiamo quindi deciso di ritirare la sua candidatura».
Passando invece a Lupatini, il primo appoggio alla sua lista viene in questi giorni da un partito che compone l’attuale maggioranza. «Il nostro direttivo – ha annunciato il segretario politico della sezione Udc di Chiari, Massimo Vizzardi – ha deliberato all’unanimità di riconoscere nella candidatura a sindaco di Lupatini l’autorevolezza, la competenza, l’integrità morale e la presenza costante necessarie per ricoprire un così importante incarico». Questo gesto segna ufficialmente la rottura, esistente già da tempo, tra l’Amministrazione di Sandro Mazzatorta e l’Udc di Vizzardi. «Dal senatore ci distingue una diversa visione delle modalità con le quali amministrare e del futuro della città. Non possiamo appoggiare chi vuole costruire i poli scolastici nei pressi di impianti altamente inquinanti, senza alcun rispetto né della salute dei nostri ragazzi ed insegnanti, né degli accordi politici stipulati nel giugno 2007. Per noi sarebbe impossibile anche lavorare con l’attuale classe dirigente del Pdl alla luce della totale ed assoluta inaffidabilità della stessa, schiacciata sulle posizioni estreme della Lega Nord, fino a tradire le posizioni prese nel recente passato».


Giornale di Brescia 11 aprile: Lupatini candidato

Posted by Italia dei Valori in Lupatini sindaco, ra... | 14.04.2009 - 19:38

Giornale di Brescia di sabato 11 aprile pag. 23 bassa bresciana

Chiari Una civica candida Alessandro Lupatini

Direttore del Cfp Zanardelli, partecipa alla vita politica dal 1981. Nel suo programma la tutela del territorio

di Barbara Bertocchi

Alessandro Lupatini, candidato di «Chiari Insieme»CHIARI«Garantirò la mia costante presenza in Municipio, favorirò la partecipazione dei cittadini e assicurerò la massima trasparenza amministrativa». Sono queste le prime promesse che Alessandro Lupatini si sente di fare alla cittadinanza in occasione dell’annuncio ufficiale della sua candidatura a sindaco della Città per la lista civica «Chiari Insieme». Nato a Chiari, sposato e padre di due ragazze, Lupatini, 58 anni, direttore del Cfp Zanardelli di Chiari, vanta una lunga carriera politica avviata dal 1981: è stato assessore ai Servizi generali ai tempi dell’Amministrazione Zanini, vicesindaco della Giunta Cenini tra il 1990 e il 1995 e consigliere d’opposizione durante l’amministrazione Facchetti. Frutto di una «sofferta decisione», sottolinea, è la sua attuale candidatura: «Facevo parte di un movimento che era alla ricerca di un candidato sindaco. Inaspettatamente la scelta è caduta su di me.
Dopo aver trascorso un lungo periodo caratterizzato da analisi, ragionamenti e ripensamenti ho accettato». Lupatini scende in campo, come nel 1995, con la civica «Chiari Insieme», la cuoi collocazione politica «spazia tra il centrodestra e il centrosinistra. Mi auguro che a «Chiari Insieme» nei prossimi giorni si possano aggiungere altre liste e componenti politiche». In caso di vittoria, due saranno le priorità di Lupatini: «Sarò a completa disposizione dei cittadini – ha promesso – al fine di assicurare la massima trasparenza amministrativa. Mi impegnerò al fine di frenare la devastazione della campagna, già seriamente compromessa dalla prevista realizzazione di opere come il Polo logistico e la strada verso il Santellone. E di limitare ove possibile gli interventi nel centro edificato, oggi caratterizzati più da frenesia che da razionale programmazione».


Bresciaoggi del 11 aprile: Lupatini candidato

Posted by Italia dei Valori in Lupatini sindaco, ra... | 14.04.2009 - 19:30

Sabato 11 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 31

VERSO LE ELEZIONI. Già assessore, si candida nella lista «Chiari Insieme» in attesa di ampliare l’alleanza

lupatini «in campo per una città più aperta»

di Massimiliano Magli

Lupatini Alessandro

Lupatini Alessandro

«I cittadini devono poter contare sulle istituzioni. Nel mio programma spazio ad ambiente e sicurezza», al suo primo incarico da assessore ai servizi generali, riuscì a «regalare» ai clarensi Villa Mazzotti e il suo parco. E sempre in quell’anno, Alessandro lupatini avviò la creazione del primo Piano di insediamenti produttivi della città, a dispetto di una Giunta di transizione durata pochi mesi.
Il suo impegno da assessore proseguì fino al 1994, accresciuto dall’incarico di vice sindaco. Quindi con la lista «Chiari Insieme» ha formalizzato l’opposizione alla nuova Amministrazione guidata da Mino Facchetti, dal 1995 al 2004.
Ieri, dunque, la sua candidatura a sindaco della città sotto il vessillo della stessa lista «Chiari Insieme», in attesa che almeno altre cinque liste convoglino su di lui i loro favori, poiché è questo che sta accadendo a Chiari: un perfetto bipolarismo carico di enormi differenze ideologiche, anche se lupatini, ex democristiano, precisa che «la mia candidatura è trasversale, poiché non nasco certamente nella sinistra né tantomeno intendevo fare miei i principi sottesi alla Lega o a Forza Italia, ancora meno per il modo con cui questi due partiti hanno governato».
ENTRO UNA SETTIMANA sarà chiara l’entità dell’appoggio a lupatini che non ha mancato di esprimere amarezza e delusione «per come questo sindaco si sia chiuso ai cittadini e alla città. Il municipio da casa pubblica si è trasformato in una torre d’avorio, con ticket d’accesso e relative blindature, come se i cittadini, improvvisamente, fossero diventati scocciatori».
A questo proposito ha garantito la sua presenza costante in Comune e la riapertura dello stesso a tutti i cittadini «senza farraginosi giochi di prenotazioni e con una trasparenza amministrativa che oggi è inesistente. Io ci sarò ogni giorno – ha aggiunto – a differenza da quanto sta facendo il sindaco Sandro Mazzatorta che, evidentemente, ha preferito tenere il piede in due scarpe, tra Senato e Comune».
Tra le priorità da affrontare secondo lupatini rientra la difesa dell’ambiente e della campagna: «Sarà mio preciso impegno imporre una rigorosa frenata alla devastazione della nostra agricoltura, limitando, ove possibile, anche gli interventi nel centro edificato caratterizzati oggi più da un’evidente frenesia che da una razionale programmazione» Non sono mancati i riferimenti a progetti «devastanti» come il Polo Logistico o il Polo «tutt’altro che» culturale e all’impatto di Brebemi.
lupatini ha precisato che la sua candidatura arriva «dopo continue riflessioni e ripensamenti, ma ora il dado è tratto e mi conforta sapere che molte componenti della società civile hanno espresso il mio nome, con convinzione».
E infine una precisazione: «Il nome della mia lista – conclude lupatini – fa riferimento a un progetto trasversale che, spontaneamente, opera e mi sollecita ad attivarmi per apportare un radicale cambiamento dell’attuale modo di gestire la città, e in tal senso non intendo deluderlo. Ma è chiaro che se dovesse affievolirsi e venir meno questo convinto appoggio non esiterei a riconsiderare la mai posizione».