Bresciaoggi del 07/07 sul polo Auchan

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 08.07.2009 - 22:17

Bresciaoggi di Martedì 07 Luglio 2009 PROVINCIA, pagina 19CHIARI. L’assessore regionale risponde all’interrogazione dei Verdi

Il polo logistico inciampa a Milano

«Dovrà superare una serie di verifiche»

di Massimiliano Magli

È sempre più complicato l’iter per la realizzazione del polo logistico Sma-Auchan a Chiari. Dopo che l’assessore regionale all’ambiente Davide Boni ha espresso la necessità di intervenire con un procedimento di verifica per l’esclusione della Valutazione di impatto ambientale (Via), ha fatto altrettanto anche l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo.
Il suo intervento è stato pronunciato in occasione dell’interpellanza pronunciata dal consigliere regionale dei Vedi Marcello Saponaro. La risposta è perentoria: «La Regione si è già dotata di un proprio strumento relativo agli impianti intermodali con il Piano del sistema della logistica e dell’intermodalità in Lombardia, ampiamente concertato con le amministrazioni provinciali. L’insediamento logistico di Chiari – ha affermato Cattaneo – non avendo le caratteristiche prescritte non è previsto dal piano: per le sue caratteristiche, tale piano sarà assoggettato alle procedure di valutazione degli impatti ambientali e dell’individuazione di misure mitigative-compensative, anche in termini di garanzia di compatibilità degli insediamenti con la rete stradale a servizio degli stessi».
Una risposta che ha soddisfatto non poco i Verdi, da tempo contrari a questo insediamento proprio per «le sue peculiarità di realtà isolata e priva delle adeguate infrastrutture di servizio». Pasquale Fierro, coordinatore dei Verdi per la Bassa Bresciana: «Con questa risposta l’ assessore regionale pone un efficace freno a questa iniziativa speculativa.
Il Comune di Chiari ha già pagato un grosso impatto da un punto di vista ambientale: inquinamento atmosferico, consumo del suolo ingiustificato con gravi ripercussioni sul mondo agricolo. Per noi Verdi serve una politica urbanistica ispirata al principio indelebile del risparmio del suolo e per la difesa dell’ambiente, quindi chiediamo alla Provincia di assumersi le proprie responsabilità: la verifica sotto il profilo urbanistico spetta alla Provincia e ne chiediamo la sua bocciatura».
Oltre che l’impatto ambientale è contestato quello viabilistico che, secondo i Verdi, ma anche secondo molti cittadini clarensi, covatesi e rudianesi (oltre alle forze di opposizione), non può poggiare su una adeguata rete viaria finendo per appesantire in modo notevole «una viabilità già precaria e compromessa».
Viva preoccupazione sul progetto è stata espressa anche dagli allevatori della zona, che si sono detti ignari dell’entità delle opere e di quanto l’opera peserà realmente sul territorio.
Il progetto è inserito in un Piano di area vasta a cui hanno aderito i Comuni di Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio, castelcovati, oltre ovviamente a Chiari.


Dal Bresciaoggi i dati sull’immigrazione

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 11.06.2009 - 19:04

Bresciaoggi di Mercoledì 10 Giugno 2009 PROVINCIA, pagina 30

CHIARI. La singolare vicenda di una richiesta di dati ufficiali «deviata» per settimane a causa della burocrazia

Raddoppiati in 4 anni gli stranieri immigrati

di Massimiliano Magli

 Secondo la Lega Nord erano i dati più importanti, assieme a quelli del bilancio di previsione. Ci riferiamo ai numeri degli immigrati in ogni città. A Chiari sono raddoppiati in quattro anni, passando da 1250 stranieri al 30 giugno 2004 ai circa 2700 di fine 2008.
I dati, evidenziati dai consiglieri del Pd in un Consiglio comunale, secondo il sindaco mazzatorta non sarebbero però importanti, «poiché in tale aumento rientrano anche 700 romeni, ormai immigrati comunitari».
Comunque l’immigrazione si conferma un fenomeno inarrestabile per Chiari. Forse prima dell’appuntamento elettorale non era il momento migliore per richiedere all’anagrafe di Chiari gli aggiornamenti demografici al 31 dicembre 2008 e capire come procedessero i flussi sull’immigrazione. Così, alla gentile richiesta dei responsabili di attendere la settimana successiva, «Bresciaoggi» ha accordato la massima comprensione.
Ma dopo un po’ la risposta è stata sorprendente: «Serve una richiesta protocollata – ci dissero in Anagrafe -, a cui faremo seguito nel volgere di una decina di giorni». Una prassi insolita, visto che si tratta di dati assolutamente pubblici per i quali la stampa dovrebbe avere un accesso pressoché immediato. In assenza di una risposta del sindaco Sandro mazzatorta, si rende disponibile l’assessore alle politiche giovanili Fabiano Navoni, che suggerisce di contattare il dirigente amministrativo Mauro Assoni. L’impressione è quella di essere finiti un’escalation burocratica. Assoni raccomanda di inviare una richiesta scritta, «basta anche un’e-mail». La inviamo; trascorrono alcuni giorni, ma una nuova mail dello stesso funzionario suggerisce di scrivere ad una dipendente comunale addetta all’anagrafe. Nuova email e nuova speranza di poter ottenere dati.
Nel frattempo anche il consigliere comunale d’opposizione Giuseppe Delfrate lamenta l’impossibilità «di accedere in tempo reale a quei dati, essendo pure i consiglieri sottoposti alle maglie della burocrazia». Finalmente la faccenda sembra concludersi. La signora dell’Anagrafe, ricevuta l’email, promette che «in un paio di giorni al massimo i dati sono pronti». Passa altro tempo e le ipotesi sono due: o il Comune di Chiari, con tanto di «Urp super efficiente», a detta del sindaco, è precipitato in un grave problema legato alla professionalità dei dipendenti o i dipendenti devono sottostare a un «diktat» che impedisce loro di tenere fede alle promesse fatte.
Ed ecco realizzarsi la seconda ipotesi. Sono ormai passate settimane quando torniamo a contattare il dirigente Assoni. La risposta è inequivocabile: «I dati dell’anagrafe sono pronti da tempo ma sono fermi in mano al sindaco, che intende prima studiarli e commentarli».
Il risultato è che né la stampa né i consiglieri comunali né i cittadini clarensi conoscevano di quanto fosse aumentata la popolazione straniera. Salvo poi conoscerlo in Consiglio per vie traverse.

 


Bresciaoggi : demolito il muro

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 29.05.2009 - 19:34

Bresciaoggi di Venerdì 29 Maggio 2009 PROVINCIA, pagina 21

IL CASO. I caterpillar aprono lo sbocco che collegherà la zona al centro ma i cittadini annunciano azioni legali

Chiari, demolito il muro ma la battaglia continua

di Massimiliano Magli

La mediazione dei carabinieri convince le famiglie residenti a smobilitare l’occupazione di via Papa Giovanni XXIII 
 
 Da ieri mattina il muro della discordia non c’è più. Alle 8,30 a Chiari, il muretto che separava via papa Giovanni XXIII da via Dante Alighieri e via Lunghe è stato abbattuto a colpi di caterpillar.
DOPO LO SCHIERAMENTO di carabinieri e agenti della Polizia Locale, gli operai del cantiere, che stanno realizzando una rotonda proprio in prossimità del muretto di proprietà dei residenti, hanno potuto intervenire in tutta tranquillità, liberando l’accesso e mettendo in comunicazione le strade, come previsto dal Piano del Traffico Urbano redatto dall’Amministrazione comunale.
E proprio questo documento, ha più volte fatto notare il sindaco Sandro Mazzatorta, «è quello a cui avrebbero dovuto rifarsi i cittadini nei 60 giorni previsti dalla legge. Invece c’è stato silenzio assoluto e ora si pretendeva di ignorare un regolare atto pubblico e di fermare le ruspe».
Non la pensano così le oltre venti famiglie che da anni potevano contare su una strada estremamente tranquilla, proprio perché percorsa esclusivamente da vetture destinate alle abitazioni. E proprio in questo senso loro stessi si dicono beffati doppiamente. «Adesso – spiega Giuseppina Bianchi una delle residenti – non soltanto dobbiamo subire il peggioramento delle condizioni di sicurezza e della nostra qualità della vita. Infatti, ci è stata fatta pervenire un’ordinanza in cui si dice chiaramente che non potremo più parcheggiare nessuna auto in strada, su nessuno dei lati. E’ un disastro, oggi che molti hanno la seconda auto per necessità dove la parcheggeranno? A un chilometro di distanza. Per non dire di chi, potendo contare sul parcheggio pubblico in strada, ha trasformato il proprio garage in ripostiglio o spazio accessorio all’abitazione». Le famiglie da venerdì occupavano il muretto per evitare l’apertura dello sbocco stradale verso il centro. La situazione sembrava potesse sfociare in uno sgombero coatto, invece alla fine ha prevalso il buonsenso.
Quando i carabinieri, guidati dal capitano Alessandro Amadei, e la Polizia locale, con il comandante Michele Garofalo, si sono presentati in via Giovanni XXIII, i cittadini al termine di un colloquio disteso hanno smobilitato il presidio di protesta. «Non siamo dei black block – osserva Giuseppina Bianchi – che dovevamo fare? Cercheremo di difendere in tribunale la proprietà privata di parte della strada e del muretto. Il Comune si è dimenticato della parola democrazia». Amareggiato anche Ermanno pederzoli dell’Italia dei Valori: «La Giunta di centrodestra ha ignorato la proprietà privata. Grave e spropositato è stato inoltre lo spiegamento di forze dell’ordine per una pacifica protesta di poche persone civili: un’offesa ai cittadini clarensi».


Dal Brescioggi : stop al polo in Regione

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.05.2009 - 20:48

Bresciaoggi di Mercoledì 27 Maggio 2009 PROVINCIA pagina 31

CHIARI. Da Milano si pronuncia l’assessorato al Territorio

Stop in Regione sul polo logistico

Prima di realizzare un simile progetto serve la Valutazione integrata ambientale

di Massimiliano Magli
 
Un deciso «stop» sul cammino del progetto di Polo Logistico a Chiari. Il complesso dell’Auchan è stato infatti sottoposto a procedura di Valutazione integrata ambientale (Via) da parte della Regione.
La notizia è arrivata tramite l’assessore regionale al territorio Davide Boni, dopo un’interpellanza del consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro. Chiedeva se la Giunta regionale intendesse verificare «la congruità dell’insediamento logistico e garantire i diritti della popolazione residente» e se intendesse procedere «a un piano di programmazione della logistica sul territorio lombardo al fine di identificare le aree vocate e minimizzare i disagi provocati alle popolazioni interessate dai progetti di insediamento».
Boni ha detto anzitutto che in Regione non risulta segnalato nessun iter per l’esclusione dell’intervento dalla «Via», e che tale esclusione è indispensabile perché il progetto prosegua. La procedura di esclusione è infatti una prassi dovuta in interventi come quello promosso dalla Logimea per conto della Sma-Auchan sulla provinciale 18, ma il Comune l’ha attuata per la Valutazione Ambientale Strategica (16 aprile), per intenderci un tipo di tutela meno complesso della Via.
«Infatti – spiega l’assessore Regionale – i progetti di piattaforme o centri logistici destinati alla raccolta, per la successiva distribuzione di prodotti di vario tipo, ancorché senza previsione di raccordo ferroviario, si ritengono rientrare fra le tipologie sottoposte alla verifica di esclusione della Via».
Ha inoltre rimandato alla Provincia, «già dotata di Piano territoriale di coordinamento, l’espressione di parere su variante urbanistica proposta con lo Sportello unico».
Soddisfatti Salvatore Fierro (coordinatore provinciale della Bassa bresciana per i Verdi), le opposizioni di Chiari e anche alcuni consiglieri di minoranza dei Comuni coinvolti dal progetto (castelcovati, Rudiano, Urago d’Oglio e Roccafranca). Ermanno Pederzoli (Idv): «Finalmente una bella notizia in una vicenda dove gli enti superiori sembravano stare zitti a subire le spartizioni territoriali di pochi, a dispetto di una campagna già devastata dalle infrastrutture viarie. Ora l’auspicio è che tutto si fermi, perché non è questo il modo di pianificare lo sviluppo economico del territorio, né quello è il luogo in cui portare tutto quel cemento».
Non è però piaciuto a «Proposta per castelcovati» il fatto che «ancora oggi il Comune di Chiari trasmetta alla Regione dati di superficie del valore di 75 mila metri quadrati: quella superficie – spiega il consigliere comunale Paolo Olivini – è soltanto quella coperta, mentre l’intero Suap Logimea è di 160 mila metri, più altri 160 mila per un nuovo Sportello previsto a fianco di questo».
Il sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta ha ribadito di vedere il progetto Logimea come «preziosa occasione di sviluppo economico e come fonte di occupazione in un periodo di tremenda crisi».


Sicurezza vera o solo apparenza?

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.05.2009 - 23:03

Da un articolo di giornale apprendiamo che in pompa magna con un’apposita conferenza stampa il senatore Mazzatorta ha annunciato, in nome della tanto sbandierata “sicurezza”, che Chiari ed altri 11 comuni che aderiscono al patto di sicurezza, vigileranno sulla nostra incolumità anche “dall’alto”. Con un modico investimento di 260.000,00 euro usufruendo di un finanziamento straordinario allegato al pacchetto sicurezza nazionale, verrà acquistato un piccolo aereo, per l’utilizzo del quale saranno addestrati 4 vigili urbani e sarà destinato al monitoraggio del traffico, gestire emergenze di protezione civile ed abuso edilizio.
Se utile può esserne l’utilizzo a tutela dell’ambiente, in particolare a servizio del Parco dell’Oglio nord che ha recentemente aderito al patto, non ritenamo vi sia una reale utilità o benefici tali da giustificare un investimento di così rilevante portata.Non sarebbe invece molto più efficace potenziare le unità già esistenti?

Inoltre il senatore Mazzatorta dovrebbe poi spiegarci come possa un ultraleggero contribuire al contrasto all’immigrazione clandestina: che possa servire ad avvistare i barconi lungo l’Oglio? O accampamenti di nomadi nella sperduta campagna della bassa bresciana?

Ma cosa fa la Lega, in prima linea nel combattere contro Roma ladrona, così poco produttiva e tanto sprecona, getta via così in un investimento inutile soldi pubblici?

Straordinari questi Sindaci leghisti: molto bravi a predicare e a cercare i voti dei cittadini, incapaci di intervenire!


Dal Bresciaoggi sulla sicurezza

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.05.2009 - 23:00

Bresciaoggi di Sabato 16 Maggio 2009 PROVINCIA Pagina 24

IL PROGETTO. Prende il volo il Patto anti-criminalità siglato da 12 Comuni. Nel mirino dell’aerosorveglianza ci saranno soprattutto i reati ambientali

La sicurezza arriverà dal cielo

Da Adro a Chiari passando per il Parco dell’Oglio un velivolo vigilerà sull’Ovest Bresciano

Prende letteralmente il volo il Patto di pubblica sicurezza siglato due anni fa da dodici paesi dell’Ovest Bresciano e la Provincia. Ieri mattina, nel municipio di Chiari, Comune capofila del protocollo d’intesa, il sindaco Sandro Mazzatorta ha presentato l’ambizioso progetto di aero-sorveglianza che verrà presentato al Governo in vista del nuovo finanziamento straordinario da 100 milioni di euro allegato al pacchetto sicurezza nazionale.

ENTRO I PROSSIMI GIORNI, il piano d’intervento sarà trasmesso alla Prefettura e quindi al Ministero degli Interni chiamato ad assegnare materialmente i finanziamenti. L’investimento per vigilare dall’alto dei cieli su un bacino di 100 mila abitanti assomma a 260 mila euro. «Di questo budget – ha spiegato il comandante della Polizia locale di Chiari Michele Garofalo – circa 80 mila euro saranno necessari per l’acquisto di un ultraleggero, mentre il resto garantirà il funzionamento del servizio per i prossimi cinque anni, comprendendo le spese di manutenzione del velivolo come pure i costi di addestramento e le uscite straordinarie degli agenti». Dopo circa sei mesi di corso saranno avviati al volo 4 agenti di Polizia locale e un ufficiale, che potranno pilotare l’ultraleggero. Saranno formati alla scuola di volo «Vittoria Alata» diretta da Davide Turelli in seno all’aviosuperficie di Comezzano-Cizzago, da dove si alzerà il piccolo aereo destinato al monitoraggio del traffico, ma anche ad emergenze in termini di protezione civile e di criminalità, oltre che di abuso in ambito edilizio.

DEL SERVIZIO NE BENEFICERÀ anche il consorzio Parco Oglio Nord che ieri, come confermato dal presidente Sergio Franza, ha ufficializzato il suo ingresso nel Patto di pubblica sicurezza, beneficiando sin dall’inizio di pattugliamenti aerei del proprio territorio, che complessivamente si estende per 14 mila ettari. «In realtà – ha spiegato Franza – il Consiglio di amministrazione mi ha dato mandato di aderire per ora limitatamente alla sponda bresciana e credo che sia un atto dovuto visto che già quattro Comuni di quest’area aderiscono al patto. Si tratta di Rudiano, Urago, Pontoglio e Palazzolo. Ciò ci consentirà di tenere sotto controllo incendi, esondazioni, abusi escavatori e anche reati ambientali». Ma anche il coordinamento tra le guardie ecologiche volontarie (una decina quelle impegnate sul Bresciano) e la Polizia locale dovrebbe consentire un miglioramento della lotta contro i reati ambientali.

OGGI INFATTI, per quanto riguarda il personale, il Consorzio naviga davvero in cattive acque, se si considera che tutte le guardie sono volontarie e che soltanto il primo gennaio 2009 è avvenuta la prima assunzione di una guardia alle dipendenze del Parco. «L’ampliamento del patto al Parco – ha spiegato Mazzatorta – non fa altro che confermare la bontà dell’intesa e potenziare anche sotto il profilo ambientale il nostro intervento. Dei quattro obbiettivi fissati dal Governo per lo stanziamento dei finanziamenti due ci riguardano direttamente: sono la lotta all’immigrazione clandestina e gli interventi di sicurezza urbana». Attualmente il Patto di sicurezza coinvolge, oltre alla Provincia, i Comuni di Chiari, Rovato, Coccaglio, Rudiano, Urago d’Oglio, Pontoglio, Palazzolo, Adro, Erbusco, Capriolo, Trenzano e Castelcovati. Sul bacino vigilano complessivamente 78 agenti


Bresciaoggi : il Pd sostiene Lupatini

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.04.2009 - 17:56

Domenica 26 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 29

 VERSO LE COMUNALI. Appoggio al candidato

Accordo a Chiari: anche il Pd sostiene lupatini

Il segretario Goffi conferma: «Sarà lui il sindaco giusto»

di Massimiliano Magli

A Chiari si rafforza l’appoggio al candidato Alessandro lupatini, presentatosi con la lista «Chiari insieme». Oltre all’appoggio dell’Udc e dopo il ritiro della candidatura di Piero Mercandelli («Chiari c’è»), il candidato riscuote anche l’appoggio del Partito Democratico.
Fabio Goffi, leader Pd, ha diffuso una nota con cui sancisce il sostegno alla candidatura.
«A Chiari – spiega Goffi – il Partito Democratico ha sempre manifestato la propria assoluta divergenza e la propria differente visione di sviluppo della Città rispetto a quanto perseguito dall’amministrazione Mazzatorta. Le battaglie politiche condotte sui temi degli interventi urbanistici, dell’erosione del territorio agricolo, della sottovalutazione delle tematiche ambientali, degli interventi di facciata e di nessuna efficacia sul centro storico, della gestione finanziaria delle casse comunali, hanno rappresentato le linee guida dell’opposizione condotta tra i banchi del Consiglio Comunale e tra la cittadinanza. In più occasioni di confronto abbiamo rilevato e denunciato nell’Amministrazione Mazzatorta la mancanza del rispetto delle regole democratiche».
Goffi ha quindi sottolineato come già in maggioranza «siano sorte spaccature notevoli, tra le quali quelle dell’Udc, che ha regolarmente contraddetto la maggioranza sui temi più importanti».
Quanto alla mancata candidatura di un esponente del Pd, Goffi spiega: «Non mancano al nostro interno le persone in grado di concorrere al posto di sindaco, ma oggi la nostra scelta è quella di mettere in secondo piano gli interessi di partito per trovare, insieme, un nuovo modo di fare politica. per perseguire il bene comune».
Alla base dell’appoggio dato al candidato dal Pd, ci sono «la disponibilità a tempo pieno di lupatini ad amministrare la città, la sua determinazione nella difesa del territorio e nella salvaguardia del nostro ambiente, il suo interesse per il mondo del lavoro e dell’agricoltura, il suo impegno per mantenere su alti livelli i servizi sociali».


Giornale di Brescia: il Pd sostiene Lupatini

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.04.2009 - 17:55

Giornale di Brescia di sabato 25 aprile 2009 pag. 19 basa bresciana

Chiari Anche il Pd appoggia la civica di Lupatini
Ufficializzata la posizione del centrosinistra clarense in vista delle consultazioni amministrative

di Barbara Bertocchi

Chiari Anche il Pd appoggia Lupatini.  Nella giornata di ieri il circolo locale del Partito democratico guidato da Fabio Goffi ha ufficializzato la sua posizione in vista delle elezioni amministrative di giugno. «Il nostro sostegno – ha annunciato Goffi – va alla candidatura a sindaco di Alessandro Lupatini. Di lui apprezziamo la sua volontà di essere a tempo pieno a disposizione dei cittadini, la sua determinazione nella difesa del territorio e nella salvaguardia dell’ambiente, il suo interesse per il mondo del lavoro e dell’agricoltura e il suo impegno per mantenere su alti livelli i servizi sociali e per sviluppare ulteriormente le politiche giovanili».
Con questa scelta la sezione, oggi facente parte della minoranza consigliare, prende per l’ennesima volta le distanze dall’Amministrazione in carica guidata sa Sandro Mazzatorta: «In più occasioni abbiamo rilevato e denunciato nell’amministrazione Mazzatorta la mancanza del rispetto delle regole democratiche.
A distinguerci dalla stessa è anche una diversa visione di sviluppo della città». E si avvicina alle altre forze politiche che condividono la candidatura di Lupatini: «Non mancano al nostro interno – ha continuato – persone in grado di concorrere al posto di sindaco, ma oggi la nostra scelta è quella di mettere in secondo piano gli interessi di partito per trovare, insieme, un nuovo modo di fare politica». Ricordiamo infatti che a sostegno di Lupatini e della sua civica «Chiari Insieme» si è già schierato anche il circolo dell’Udc, oggi partito di maggioranza. b.b.


Roccafranca sul polo dal Bresciaoggi del 25 aprile

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.04.2009 - 17:48

Bresciaoggi di Sabato 25 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 21URBANISTICA. Il Piano d’area comprensoriale

Da Roccafranca l’ultimo via libera al polo logistico

Ma la Giunta lancia un’idea «Prima potenziamo i servizi»

Di Massimiliano Magli

Via libera al Piano d’area vasta. Anche il Comune di Roccafranca ha espresso parere favorevole allo strumento urbanistico che dovrebbe regolare lo sviluppo delle comunità di Chiari, Rudiano, Urago e castelcovati. Il placet è arrivato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del mandato della Giunta guidata dal sindaco Umberto Antonelli.
Con il «sì» di Roccafranca tutti gli enti locali coinvolti nella programmazione hanno di fatto accettato anche la nascita del polo logistico della Sma-Auchan. La mega infrastruttura di smistamento merci dovrebbe essere realizzata a ridosso della provinciale 18, in territorio di Chiari, tra Urago, castelcovati e Rudiano.
Anche a Roccafranca, come a castelcovati, però il Piano non è stato sottoposto a votazione ma a semplice parere, così che alla fine è stata fatta prevalere la posizione della Giunta. «In realtà – ha spiegato il vicesindaco Giorgio Barucco – abbiamo votato anzitutto un piano che prevede uno sviluppo armonico e coordinato del territorio e che programma servizi a misura dei cittadini, a partire da una viabilità adeguata alle esigenze dei cicloturisti».
Ma sulle prospettive turistiche Barucco è scettico. «Non credo che a Roccafranca arriveranno i pullman di villeggianti come invece qualcuno vuole farci credere – precisa -. Il Piano fornisce comunque ottime indicazioni sul miglioramento dei nostri territori e sulla loro conservazione a partire dal recupero di volumetrie che consentiranno di difendere la campagna dall’avanzata del cemento».
Il vicesindaco avanza poi un auspicio, anzi una speranza. «Ci piacerebbe che prima del polo logistico prendano forma i progetti di interesse diffuso, che poi significa aumentare la qualità della vita di aree che in questi anni dovranno fare il possibile per proteggersi dagli impatti della Brebemi. Quanto al polo Sma non sono nemmeno convinto sia una risorsa in fatto di occupazione, e questo è uno dei motivi per cui abbiamo preferito non ospitarlo sul nostro territorio».


Bresciaoggi: l’Udc sostiene Lupatini

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.04.2009 - 17:47

Bresciaoggi di Venerdì 24 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 23

CHIARI. La scelta

Udc a fianco di lupatini – Navoni lascia il partito

di Massimiliano Magli

Come nelle previsioni, il candidato di «Chiari Insieme» Sandro lupatini raccoglie un altro appoggio sulla strada verso le urne. È quello della sezione Udc guidata dal segretario e consigliere Massimo Vizzardi che ha confermato ufficialmente la posizione del partito, che quindi lascia l’appoggio al sindaco Sandro Mazzatorta (la cui ricandidatura è ormai certa) e l’alleanza con Forza Italia e le altre civiche di centro-destra. «In lupatini – ha commentato Vizzardi – la sezione riconosce l’autorevolezza, la competenza, l’integrità morale e la disponibilità contante necessarie per ricoprire una così importante carica per la vita della comunità. Abbiamo la certezza che molti clarensi individuano nella nostra linea moderata ma intransigente, sempre coerente in questi anni, un valido modello di amministrazione della città». Il mancato appoggio a Mazzatorta è stato giustificato «da una diversa visione delle modalità tramite cui amministrare, a partire dall’importanza di un confronto con la popolazione e con le forze politiche, nonché dal rispetto degli impegni presi con gli elettori e le forze alleate». Nel frattempo l’assessore alle politiche giovanili Fabiano Navoni ha lasciato prima della conclusione del mandato il suo partito. La decisione, presa contemporaneamente a Renato Faranda, precede il suo ingresso nel Pdl. «Non voglio – ha detto Navoni – che questo gesto sia interpretato come frutto di un litigio, ma come maturazione di un percorso naturale».

 


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