Iniziata da oltre un anno, la vicenda del polo logistico Auchan SMA ancora non intravede una conclusione. Questo nonostante tutta la potenza di fuoco messa in campo dall’amministrazione del Sindaco Mazzatorta, le pressioni sugli altri sindaci amici ed i miraggi occupazionali per i lavoratori delle aziende in crisi.
Il prossimo mese di giugno ben quattro dei cinque comuni ( oltre a Chiari, Rudiano, Roccafranca e Urago d’Oglio ) interessati dal piano strategico di area vasta Parco dell’Oglio , e quindi dall’insediamento di logistica Auchan-Sma, e la provincia di Brescia andranno alle elezioni per il rinnovo delle cariche: quindi l’operatività amministrativa è ora limitata all’ordinaria e non sarà possibile in questo periodo assumere decisioni importanti sull’argomento. Se ne riparlerà a Luglio, dopo l’insediamento delle nuove amministrazioni.
Ne approfittiamo quindi per fare il punto della situazione.
I Consigli Comunali
In settimana il piano strategico di area vasta è stato portato all’attenzione del Consiglio Comunale di Roccafranca; tutti i cinque comuni hanno quindi concluso l’esame di un progetto che li porta a coordinarsi nello sviluppo della nostra area ma, anche se le intenzioni sono buone, l’area vasta non è per il momento riuscita a coordinare neppure le procedure! Infatti:
nel metodo : dei cinque comuni tre, Chiari Urago d’Oglio e Rudiano, hanno espresso la propria adesione al progetto tramite un voto, a Roccafranca e Castelcovati, per quest’ultimo addirittura per ben due volte, la discussione sull’argomento non si è conclusa con l’espressione di un voto.
nei contenuti : pur aderendo al progetto le posizioni all’interno dei comuni sono alquanto articolate. Se da una parte alcuni sindaci, in particolare Castelcovati, di stretta osservanza leghista, hanno aderito senza battere ciglio al progetto Mazzatorta, altri amministratori (Vedi Rudiano) hanno accuratamente analizzato l’opera e dato importanza ad aspetti di crescita ed opportunità in esso contenuti, non solo e non tanto all’insediamento di logistica.
Proprio a Roccafranca, l’ultimo dei Comuni ad approvare il progetto, sono state espresse posizioni molto critiche, più vicine alle nostre che a quelle dei fautori del polo logistico, come ben si evince dall’articolo riportato.
La procedura per l’esenzione VAS
La procedura di sportello unico Logimea, il solo progetto concreto nel piano di area vasta, prosegue il proprio iter amministrativo e lo scorso 16 aprile si è riunita l’apposita Conferenza di Servizi. In quella sede sono state presentate dettagliate osservazioni dai consiglieri comunali di Chiari, Lorini Federico (PD9 ed Ermanno Pederzoli (Italia dei Valori), e dal consigliere di Castelcovati Paolo Olivini, in merito agli effetti sull’ambiente, sulla viabilità, sull’inquinamento, che hanno messo in seria difficoltà i fautori dell’ipotesi di esenzione dalle VAS, provocando il chiamarsi fuori del rappresentante della Provincia di Brescia.
Il nostro incontro in provincia
Proprio in Provincia si è tenuto, su richiesta dei consiglieri provinciali del PD, l’incontro con le commissioni congiunte Territorio e Lavori Pubblici. In quella sede è stato presentato un documento, firmato da numerosi consiglieri comunali e presentato da Federico Lorini, Alessandro Bonamano, Paolo Olivini e Marco Delpanno, che ha suscitato grande attenzione da parte dei presenti, fra i quali vi era l’Assessore al Territorio Francesco Mazzoli, che già si è espresso in modo critico sulla procedure. In particolare la commissione ha valutato in modo positivo l’atteggiamento del comitato, non genericamente contrario, ma in grado di formulare concrete proposte alternative nel metodo e nel merito.
La posizione di Coldiretti
La Federazione Provinciale della Coldiretti, informata dai propri rappresentanti di zona sul progetto di sportello unico depositato presso il comune di Chiari che devasterà una considerevole porzione di campagna, in una lettera all’Assessore provinciale al territorio, Mazzoli, ed all’Assessore provinciale ai lavori pubblici Parolini ha espresso in modo incisivo preoccupazione e contrarietà.
I risultati ottenuti
Siamo convinti di aver una parte di merito nell’aver impedito ad oggi la realizzazione del polo logistico, così come prospettata inizialmente. Il fatto che da settembre si parli di un insediamento che riguarda più comuni è già un primo piccolo passo nella direzione giusta. L’aver ottenuto di far slittare la procedura a dopo che si saranno tenute le elezioni amministrative e di aver posti paletti ragionevoli può rappresentare il presupposto perché questa vicenda, che può avere anche risvolti positivi, venga affrontata nel modo corretto.
Le nostre richieste
Risultano evidenti la superficialità ( per tutta una serie di dimenticanze od errori voluti o non voluti) e la strumentalità (giustificazione preconcetta a posteriori) che hanno caratterizzato il comportamento della maggioranza di Chiari, convinta prima di poter gestire la vicenda in sordina e poi di poterla sistemare in qualche modo, senza però fornire la disponibilità ad affrontare in modo costruttivo l’analisi delle ricadute dell’insediamento di logistica proposto da Logimea, in modo da rimediare alle evidenti situazioni di criticità.
Ci auguriamo che la pausa elettorale porti consiglio in modo che a Luglio la vicenda possa essere affrontata su basi diverse.
Le condizioni che riteniamo debbano essere verificate per una corretta localizzazione di un Insediamento di logistica del tipo proposto per noi rimangono invariate e sono:
• la sua localizzazione venga concertata con Provincia e comprensorio di Comuni con ricadute viabilistiche ed ambientali;
• la sua localizzazione sia inserita in una logica urbanistica coerente con i PGT o PRG vigenti dei Comuni del S.U.S. e con il PTCP;
• i accorci la filiera degli interlocutori/mediatori immobiliari e si interloquisca direttamente con l’utilizzatore finale (Auchan-SMA nel caso specifico) come peraltro risulta essere nello spirito della legge (D.Lgs 447/98 );
• si abbiano reali garanzie occupazionali e cioè che il consumo di prezioso territorio agricolo sia giustificato da reali benefici compensativi;
• si valutino alternative possibili nell’ambito di una procedura di VIA;
• si abbiano garanzie sulla permanenza della destinazione, ad evitare che in tempi brevi il Polo Logistico si trasformi in un ennesimo Polo Commerciale;
• l’iter di approvazione sia rigorosamente rispettoso delle normative vigenti;
• sia supportato da una corretta valutazione di impatto ambientale soprattutto per quanto attiene alla viabilità;
• ci sia coerenza nel dimensionamento dell’intervento;
• venga gestito in modo consortile da tutte le realtà territoriali interessate.
Su questi basi vi è la nostra disponibilità ad un confronto serio e serrato.
In ogni caso noi continueremo a fare la nostra parte!