Bresciaoggi del 07/07 sul polo Auchan

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 08.07.2009 - 22:17

Bresciaoggi di Martedì 07 Luglio 2009 PROVINCIA, pagina 19CHIARI. L’assessore regionale risponde all’interrogazione dei Verdi

Il polo logistico inciampa a Milano

«Dovrà superare una serie di verifiche»

di Massimiliano Magli

È sempre più complicato l’iter per la realizzazione del polo logistico Sma-Auchan a Chiari. Dopo che l’assessore regionale all’ambiente Davide Boni ha espresso la necessità di intervenire con un procedimento di verifica per l’esclusione della Valutazione di impatto ambientale (Via), ha fatto altrettanto anche l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo.
Il suo intervento è stato pronunciato in occasione dell’interpellanza pronunciata dal consigliere regionale dei Vedi Marcello Saponaro. La risposta è perentoria: «La Regione si è già dotata di un proprio strumento relativo agli impianti intermodali con il Piano del sistema della logistica e dell’intermodalità in Lombardia, ampiamente concertato con le amministrazioni provinciali. L’insediamento logistico di Chiari – ha affermato Cattaneo – non avendo le caratteristiche prescritte non è previsto dal piano: per le sue caratteristiche, tale piano sarà assoggettato alle procedure di valutazione degli impatti ambientali e dell’individuazione di misure mitigative-compensative, anche in termini di garanzia di compatibilità degli insediamenti con la rete stradale a servizio degli stessi».
Una risposta che ha soddisfatto non poco i Verdi, da tempo contrari a questo insediamento proprio per «le sue peculiarità di realtà isolata e priva delle adeguate infrastrutture di servizio». Pasquale Fierro, coordinatore dei Verdi per la Bassa Bresciana: «Con questa risposta l’ assessore regionale pone un efficace freno a questa iniziativa speculativa.
Il Comune di Chiari ha già pagato un grosso impatto da un punto di vista ambientale: inquinamento atmosferico, consumo del suolo ingiustificato con gravi ripercussioni sul mondo agricolo. Per noi Verdi serve una politica urbanistica ispirata al principio indelebile del risparmio del suolo e per la difesa dell’ambiente, quindi chiediamo alla Provincia di assumersi le proprie responsabilità: la verifica sotto il profilo urbanistico spetta alla Provincia e ne chiediamo la sua bocciatura».
Oltre che l’impatto ambientale è contestato quello viabilistico che, secondo i Verdi, ma anche secondo molti cittadini clarensi, covatesi e rudianesi (oltre alle forze di opposizione), non può poggiare su una adeguata rete viaria finendo per appesantire in modo notevole «una viabilità già precaria e compromessa».
Viva preoccupazione sul progetto è stata espressa anche dagli allevatori della zona, che si sono detti ignari dell’entità delle opere e di quanto l’opera peserà realmente sul territorio.
Il progetto è inserito in un Piano di area vasta a cui hanno aderito i Comuni di Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio, castelcovati, oltre ovviamente a Chiari.


Polo logistica : obbligatoria la VIA

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.05.2009 - 00:21

Anche la strada del polo logistico di Chiari si sta facendo sempre piu’ difficile.
Difatti rispondendo a un’ interpellanza dei Verdi presentata da Marcello Saponaro l’ assessore regionale al territorio Davide Boni ( Lega Nord) dello stesso partito del Sindaco di Chiari, dice in modo chiaro che i poli logistici sono vincolati alla procedura di”verifica di esclusione della VIA”.
Secondo il Pirellone, trattasi di tipologie che rientrano nell’ allegato iv,punto 7,lettera E decreto legislativo 152 del 2006 .Nella risposta Boni afferma che sono gia’ stati esaminati dalla competente struttura del nostro assessorato analoghi progetti, pertanto la realizzazione di tale progetto dovrà essere sottoposta a tale procedura. (identica situazione come ad Azzano)Come si sa il Comune di Chiari ha frettolosamente deciso, con una procedura che si è rivelata ora completamente inutile, di escludere la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ritenuta non” necessaria”. Inoltre la stessa Regione richiama in modo chiaro e netto la Provincia alle proprie responsabilità: ” la verifica sotto il profilo urbanistico, spetta alla Provincia”.
Per ultimo si noti come nella prima risposta del Comune di Chiari l’area interessata dal polo logistico venga ridotta a 75.000 mq quando in realtà sono più di 160.000 quelli della Auchan ed oltre 360.000 quelli del PGT e dell’Area Vasta.
Con la Lega al governo persino i numeri diventano un’opinione!

Regione Lombardia

La Giunta
Assessore al Territorio e Urbanistica

Egregio Signore
Consigliere Regionale
Marcello Saponaro
Gruppo consiliare Verdi per la Pace

Egregio Signore
Giulio de Capitani
Presidente del Consiglio regionale

Egr. Sig.
Dirigente Servizio Segreteria
Dell’Assemblea consiliare
Del Consiglio regionale

LORO SEDI

p.c. Dr Enrico Gasparini
Dirigente Struttura Legislativo e rapporti
Con il Consiglio
DC Affari Istituzionali e legislativo
Presidenza

Oggetto: Interpellanza n. 5185 del Consigliere regionale Marcello Saponaro relativa a realizzazione e insediamento di grande polo logistico per la gande distribuzione del gruppo Auchan-SMA in Comune di Chiari (BS).

Con la presente, per gli aspetti di competenza, si trasmette, in allegato, la risposta alla interrogazione specificata in oggetto.

L’occasione mi è grata per porgere i più cordiali saluti.

Davide Boni

RISPOSTA A INTERPELLANZA N. 5188 DEL CONSIGLIERE SAPONARO

Si risponde alla interpellanza n. 5185 del Consigliere Marcello Saponaro relativa a realizazione e insediamento di grande polo logistico in Comune di Chiari da parte del Gruppo Auchan-Sma.
Con interpellanza n. 5185, il Consigliere regionale Saponaro, a conoscenza del fatto che l’Amministrazione comunale, con deliberazione del mese di settembre 2008, ha risposto positivamente alla richiesta presentata dal gruppo immobiliare Cavalli per l’autorizzazione a realizzare e insediare un grande polo logistico per la distribuzione del gruppo auchan-Sma;
a conoscenza altresì del fatto che l’intervento preved l’occupazione di 360.000 mq di terreno definito dal Piano Paesistico area agricola con valenza paesistica con altissimo grado di sensibilità ambientale”, segnala tutte le criticità di ordine infrastrutturale e viabilistico conseguenti a n tale insediamento, con compromissione anche dei Comuni limitrofi che, con la Provincia di Brescia sono stati messi al corrente della situazione solo a deliberazione approvata.

Considerando poi che il proliferare indiscriminato di centri di logistica va assumendo carattere preoccupante per mancanza di adeguata programmazione, interroga gli Assessori competenti per sapere:
• se l’Amministrazione regionale intenda attivarsi per verificare la congruità dell’insediamento logistico e garantire i diritti della popolazione residente;
• se l’amministrazione regionale intenda procedere ad un piano di programmazione della logistica sul territorio lombardo al fine di identificare le aree vocate e minimizzare i disagi provocati alle popolazioni interessate dai progetti di insediamento
Al riguardo, per gli aspetti relativi alle competenze deII’Assessorato al Territorio e Urbanistica, si osserva quanto segue.
In primo luogo, si rileva che, agli atti delle strutture competenti per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) di questo Assessorato, non si hanno informazioni sulla fattispecie segnalata.
Si rileva poi che, in base alla vigente legislazione gli interventi come quelli descritti nell’interpellanza 5158, sono da assoggettare alle procedure di verifica per esclusione dalla VIA.
Infatti i progetti di “piattaforme o centri logistici destinati alla raccolta, per la successiva distribuzione, di prodotti di vario tipo”, ancorché senza previsione di racordo ferroviario, si ritengono rientrare fra le tipologie elencate nell’all. IV, punto 7, lett. e) alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 (“interporti, piattaforme intermodali e terminali intermodali”) e nell’all. II alla Direttiva 97/11/CE, e pertanto sottoposti alla procedura di “verifica di esclusione dalla VIA”.
Di conseguenza, si ribadisce che il progetto in questione deve essere sottoposto alla previa “verifica di assoggettabilità” alla valutazione di impatto ambientale.
Sotto il profilo urbanistico, si rileva che l’intervento, nella fase transitoria prevista dall’art. 25 delle legge regionale 12/2005, può essere previsto in sede di strumentazione urbanistica comunale con la procedura di sportello unico per le attività produttive oppure con un Programma integrato di intervento, strumento questo ultimo che, dopo la recente modifica alla L.R. 12 precipitata, introdotta con L.R. 5/2009, per essere utilizzato dovrà presentare le caratteristiche stabilite dalla modifica legislativa stessa.
Nel caso di procedura di sportello unico, si precisa che. Essendo la Provincia di Brescia gi dotata di Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), l’espressione di parere su variante urbanistica proposta con lo Sportello unico, è competenza posta in capo alla Provincia.

A seguito poi di specifiche richieste avanzate dagli Uffici dello scrivente Assessorato, il comune di Chiari ha fornito notizie precisando che agli atti risulta esclusivamente una domanda della ditta LOGIMEA s.r.l. per la localizzazione di un nuovo polo logistico di superficie pari a circa 75.000 mq.
Dalla documentazione trasmessa risulta che tale richiesta è stata oggetto di esclusione dalla Valutazione ambientale Strategica (VAS) a seguito di conferenza di verifica svoltasi il 16 aprile 2009.
Per i profili di competenza dell’Assessorato Territorio e Urbanistica afferenti gli aspetti paesaggistici va anche rilevato che
• l’ambito territoriale interessato non risulta assoggettato a specifica tutela ai sensi del D.Lgs 42/2004;
• “il documento di sintesi” relativo ai possibili effetti significativi sull’ambiente, presentato nell’ambito della procedura di verifica di esclusione dalla VAS, analizza il contesto paesaggistico e definisce mitigazioni ambientali e paesistiche.

Resta comunque il fatto che il progetto in questione deve essere sottoposto alla previa “verifica di assoggettabilità” alla valutazione di impatto ambientale, come sopra detto.


Il punto sul Polo logistico

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 29.04.2009 - 21:15

Iniziata da oltre un anno, la vicenda del polo logistico Auchan SMA ancora non intravede una conclusione. Questo nonostante tutta la potenza di fuoco messa in campo dall’amministrazione del Sindaco Mazzatorta, le pressioni sugli altri sindaci amici ed i miraggi occupazionali per i lavoratori delle aziende in crisi.
Il prossimo mese di giugno ben quattro dei cinque comuni ( oltre a Chiari, Rudiano, Roccafranca e Urago d’Oglio ) interessati dal piano strategico di area vasta Parco dell’Oglio , e quindi dall’insediamento di logistica Auchan-Sma, e la provincia di Brescia andranno alle elezioni per il rinnovo delle cariche: quindi l’operatività amministrativa è ora limitata all’ordinaria e non sarà possibile in questo periodo assumere decisioni importanti sull’argomento. Se ne riparlerà a Luglio, dopo l’insediamento delle nuove amministrazioni.
Ne approfittiamo quindi per fare il punto della situazione.

 I Consigli Comunali

In settimana il piano strategico di area vasta è stato portato all’attenzione del Consiglio Comunale di Roccafranca; tutti i cinque comuni hanno quindi concluso l’esame di un progetto che li porta a coordinarsi nello sviluppo della nostra area ma, anche se le intenzioni sono buone, l’area vasta non è per il momento riuscita a coordinare neppure le procedure! Infatti:
nel metodo : dei cinque comuni tre, Chiari Urago d’Oglio e Rudiano, hanno espresso la propria adesione al progetto tramite un voto, a Roccafranca e Castelcovati, per quest’ultimo addirittura per ben due volte, la discussione sull’argomento non si è conclusa con l’espressione di un voto.
nei contenuti : pur aderendo al progetto le posizioni all’interno dei comuni sono alquanto articolate. Se da una parte alcuni sindaci, in particolare Castelcovati, di stretta osservanza leghista, hanno aderito senza battere ciglio al progetto Mazzatorta, altri amministratori (Vedi Rudiano) hanno accuratamente analizzato l’opera e dato importanza ad aspetti di crescita ed opportunità in esso contenuti, non solo e non tanto all’insediamento di logistica.
Proprio a Roccafranca, l’ultimo dei Comuni ad approvare il progetto, sono state espresse posizioni molto critiche, più vicine alle nostre che a quelle dei fautori del polo logistico, come ben si evince dall’articolo riportato.

La procedura per l’esenzione VAS

La procedura di sportello unico Logimea, il solo progetto concreto nel piano di area vasta, prosegue il proprio iter amministrativo e lo scorso 16 aprile si è riunita l’apposita Conferenza di Servizi. In quella sede sono state presentate dettagliate osservazioni dai consiglieri comunali di Chiari, Lorini Federico (PD9 ed Ermanno Pederzoli (Italia dei Valori), e dal consigliere di Castelcovati Paolo Olivini, in merito agli effetti sull’ambiente, sulla viabilità, sull’inquinamento, che hanno messo in seria difficoltà i fautori dell’ipotesi di esenzione dalle VAS, provocando il chiamarsi fuori del rappresentante della Provincia di Brescia.

Il nostro incontro in provincia

Proprio in Provincia si è tenuto, su richiesta dei consiglieri provinciali del PD, l’incontro con le commissioni congiunte Territorio e Lavori Pubblici. In quella sede è stato presentato un documento, firmato da numerosi consiglieri comunali e presentato da Federico Lorini, Alessandro Bonamano, Paolo Olivini e Marco Delpanno, che ha suscitato grande attenzione da parte dei presenti, fra i quali vi era l’Assessore al Territorio Francesco Mazzoli, che già si è espresso in modo critico sulla procedure. In particolare la commissione ha valutato in modo positivo l’atteggiamento del comitato, non genericamente contrario, ma in grado di formulare concrete proposte alternative nel metodo e nel merito.

La posizione di Coldiretti

La Federazione Provinciale della Coldiretti, informata dai propri rappresentanti di zona sul progetto di sportello unico depositato presso il comune di Chiari che devasterà una considerevole porzione di campagna, in una lettera all’Assessore provinciale al territorio, Mazzoli, ed all’Assessore provinciale ai lavori pubblici Parolini ha espresso in modo incisivo preoccupazione e contrarietà.

I risultati ottenuti

Siamo convinti di aver una parte di merito nell’aver impedito ad oggi la realizzazione del polo logistico, così come prospettata inizialmente. Il fatto che da settembre si parli di un insediamento che riguarda più comuni è già un primo piccolo passo nella direzione giusta. L’aver ottenuto di far slittare la procedura a dopo che si saranno tenute le elezioni amministrative e di aver posti paletti ragionevoli può rappresentare il presupposto perché questa vicenda, che può avere anche risvolti positivi, venga affrontata nel modo corretto.

Le nostre richieste

Risultano evidenti la superficialità ( per tutta una serie di dimenticanze od errori voluti o non voluti) e la strumentalità (giustificazione preconcetta a posteriori) che hanno caratterizzato il comportamento della maggioranza di Chiari, convinta prima di poter gestire la vicenda in sordina e poi di poterla sistemare in qualche modo, senza però fornire la disponibilità ad affrontare in modo costruttivo l’analisi delle ricadute dell’insediamento di logistica proposto da Logimea, in modo da rimediare alle evidenti situazioni di criticità.
Ci auguriamo che la pausa elettorale porti consiglio in modo che a Luglio la vicenda possa essere affrontata su basi diverse.
Le condizioni che riteniamo debbano essere verificate per una corretta localizzazione di un Insediamento di logistica del tipo proposto per noi rimangono invariate e sono:

la sua localizzazione venga concertata con Provincia e comprensorio di Comuni con ricadute viabilistiche ed ambientali;

la sua localizzazione sia inserita in una logica urbanistica coerente con i PGT o PRG vigenti dei Comuni del S.U.S. e con il PTCP;

i accorci la filiera degli interlocutori/mediatori immobiliari e si interloquisca direttamente con l’utilizzatore finale (Auchan-SMA nel caso specifico) come peraltro risulta essere nello spirito della legge (D.Lgs 447/98 );

si abbiano reali garanzie occupazionali e cioè che il consumo di prezioso territorio agricolo sia giustificato da reali benefici compensativi;

si valutino alternative possibili nell’ambito di una procedura di VIA;

• si abbiano garanzie sulla permanenza della destinazione, ad evitare che in tempi brevi il Polo Logistico si trasformi in un ennesimo Polo Commerciale;

l’iter di approvazione sia rigorosamente rispettoso delle normative vigenti;

sia supportato da una corretta valutazione di impatto ambientale soprattutto per quanto attiene alla viabilità;

ci sia coerenza nel dimensionamento dell’intervento;

venga gestito in modo consortile da tutte le realtà territoriali interessate.

Su questi basi vi è la nostra disponibilità ad un confronto serio e serrato.

 In ogni caso noi continueremo a fare la nostra parte!


Roccafranca sul polo dal Bresciaoggi del 25 aprile

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.04.2009 - 17:48

Bresciaoggi di Sabato 25 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 21URBANISTICA. Il Piano d’area comprensoriale

Da Roccafranca l’ultimo via libera al polo logistico

Ma la Giunta lancia un’idea «Prima potenziamo i servizi»

Di Massimiliano Magli

Via libera al Piano d’area vasta. Anche il Comune di Roccafranca ha espresso parere favorevole allo strumento urbanistico che dovrebbe regolare lo sviluppo delle comunità di Chiari, Rudiano, Urago e castelcovati. Il placet è arrivato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del mandato della Giunta guidata dal sindaco Umberto Antonelli.
Con il «sì» di Roccafranca tutti gli enti locali coinvolti nella programmazione hanno di fatto accettato anche la nascita del polo logistico della Sma-Auchan. La mega infrastruttura di smistamento merci dovrebbe essere realizzata a ridosso della provinciale 18, in territorio di Chiari, tra Urago, castelcovati e Rudiano.
Anche a Roccafranca, come a castelcovati, però il Piano non è stato sottoposto a votazione ma a semplice parere, così che alla fine è stata fatta prevalere la posizione della Giunta. «In realtà – ha spiegato il vicesindaco Giorgio Barucco – abbiamo votato anzitutto un piano che prevede uno sviluppo armonico e coordinato del territorio e che programma servizi a misura dei cittadini, a partire da una viabilità adeguata alle esigenze dei cicloturisti».
Ma sulle prospettive turistiche Barucco è scettico. «Non credo che a Roccafranca arriveranno i pullman di villeggianti come invece qualcuno vuole farci credere – precisa -. Il Piano fornisce comunque ottime indicazioni sul miglioramento dei nostri territori e sulla loro conservazione a partire dal recupero di volumetrie che consentiranno di difendere la campagna dall’avanzata del cemento».
Il vicesindaco avanza poi un auspicio, anzi una speranza. «Ci piacerebbe che prima del polo logistico prendano forma i progetti di interesse diffuso, che poi significa aumentare la qualità della vita di aree che in questi anni dovranno fare il possibile per proteggersi dagli impatti della Brebemi. Quanto al polo Sma non sono nemmeno convinto sia una risorsa in fatto di occupazione, e questo è uno dei motivi per cui abbiamo preferito non ospitarlo sul nostro territorio».


Bresciaoggi del 17 aprile sul polo logistico

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.04.2009 - 17:46

Bresciaoggi di Venerdì 17 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 27CHIARI. La decisione in Comune

Il polo logistico accelera: deciso il «no» alla Vas

A vuoto le osservazioni presentate dall’opposizione

di Massimiliano Magli

Per il polo logistico Sma Auchan non ci sarà bisogno di una Valutazione ambientale strategica: è quanto deciso ieri mattina in Comune a Chiari, dove si riuniva l’assemblea per la verifica di esclusione della Vas. All’incontro hanno partecipato Comune, Logimea (la società che realizzerà il polo), Arpa, Asl e Provincia. Inutile dire che le minoranze non hanno apprezzato la decisione, tant’è che avevano presentato proprio ieri mattina una serie di osservazioni a sostegno della Vas. «Peccato – ha spiegato il consigliere comunale del Pd Federico Lorini – che già in mattinata l’assemblea era convocata, quando invece avrebbero dovuto aspettare alcune ore, poiché oggi (ieri,ndr) era l’ultimo giorno utile per presentare osservazioni». Tutto si è comunque risolto con l’attesa del mezzogiorno (termine ultimo) e la discussione delle osservazioni presentate da Lorini con il consigliere Idv Ermanno Pederzoli e il consigliere di Proposta per castelcovati Paolo Olivini. «Anzitutto – ha spiegato Lorini – i 36 ettari di espansione potenziali del comparto sono di fatto 40 poiché l’area è stata tagliata producendo un mare di reliquati per evitare i quali sarà necessario aumentare la superficie coperta. Per questo motivo, più che di una Vas sarebbe il caso di passare tutto in Regione per una Valutazione integrata ambientale. Questo anche perché il polo è stato studiato come fulcro di un Progetto di area vasta comune a cinque Comuni, per cui poco conta che si superino o meno i 40 ettari». Di tutt’altro avviso il sindaco Sandro Mazzatorta che ha fatto notare come «manchino le condizioni che rendono necessarie una Valutazione ambientale, proprio perché il polo è inserito nel nuovo Pgt per il quale è la Vas è già stata effettuata». Intanto la comunità di castelcovati con 500 firme ha in larga parte bocciato l’iniziativa del gruppo franco-italiano. Tali firme saranno portate dai consiglieri di opposizione di Chiari e castelcovati all’incontro con la Provincia (commissioni territorio e lavori pubblici) previsto per martedì.


Le ultime novità sul polo Auchan – Sma

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 16.04.2009 - 21:56

Al protocollo del comune di Chiari è stata presentata la richiesta di esclusione dalla valutazione ambientale strategica (VAS) per il polo di logistica e nella mattinata di oggi si è riunita la Conferenza di Servizi per autorizzare tale esenzione, ma un vecchio detto dice che la gattina frettolosa fa i gattini ciechi, tanto è vero che questa riunione è stata convocata prima del termine, fissato alle ore 12.00 di oggi, per la presentazione di eventuali suggerimenti o proposte. Infatti i consiglieri comunali di Chiari, Lorini Federico ed Ermanno Pederzoli, e Paolo Olivini consigliere comunale a Castelcovati per il gruppo di Proposta hanno presentato, nei termini previsti dalla procedura, osservazioni e proposte in merito agli effetti sull’ambiente, sulla viabilità, sull’inquinamento, affinche lo Sportello Unico Logimea venga sottoposto a VAS.

Martedì 21 aprile alle ore 11.00 è convocata in Broletto una seduta congiunta delle commissioni provinciali Ambiente-Territorio e Lavori Pubblici, richiesta in data 11 marzo da Carlo Fogliata e 7 consiglieri provinciali, sul tema “polo logistico” di Chiari alla quale parteciperanno sia i consiglieri di Chiari, Castelcovati e Rudiano che i comitati contrari.


Giornale di Brescia sul polo di logistica

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 08.04.2009 - 18:06

Giornale di Brescia di Mercoledì 08 aprile pag 22 bassa bresciana

Chiari Via libera al Polo logistico
di Barbara Bertocchi

Il Consiglio comunale (minoranza contraria) ha approvato l’operazione

CHIARI – Il Consiglio comunale ha detto sì al Piano strategico di area vasta «Ovest Bresciano-Valle dell’Oglio» e all’accordo di programma con quattro Comuni confinanti e la Provincia per la costruzione di un Polo della logistica e del produrre tra la Sp18 e la Sp 72. Undici dei 17 consiglieri presenti hanno votato a favore dei due documenti.
Castelcovati, Chiari, Roccafranca, Rudiano e Urago d’Oglio sono i Comuni interessati al Piano strategico in questione, che individua un percorso di sviluppo condiviso per quest’area sovraccomunale alla luce delle sue peculiarità e delle prevedibili conseguenze di grandi infrastrutture come la Brebemi. «Attraverso questo Piano, volto a dare un’identità precisa al nostro territorio – ha commentato il sindaco Sandro Mazzatorta – stiamo trasmettendo un forte segnale di innovazione». In particolare, per Chiari il Piano divide la città in tre zone: «Quella al di sotto della linea ferroviaria – ha spiegato il tecnico estensore del Piano, arch. Massimo Casolari -, che rappresenta la città realmente percepita, è da riqualificare; quella che si trova a nord della stessa è da completare; quella individuabile a sud del futuro casello della Brebemi è da inventare». In quest’ultima zona il Piano, sostenuto su questo punto dalla bozza di accordo di programma che i Comuni interessati e la Provincia stanno valutando, prevede l’insediamento di un Polo della logistica e del produrre da 350mila mq destinato ad ospitare la piattaforma logistica Sma (164mila mq).
Il Piano è stato accolto in aula con apprezzamenti tecnici e critiche politiche. Fabio Goffi (Pd): «Si tratta di una bella cornice alla devastazione del territorio. L’identità di un luogo non va inventata. Bisogna investire sulla sua cultura». Federico Lorini (Pd): «Mi sento preso in giro da questo modo di operare. Prima è nata l’idea del Polo logistico Sma e poi è stato confezionato il Piano». Dal fronte della maggioranza, Massimo Vizzardi (Udc): «Il Polo avrà un senso solo dopo l’apertura del casello della Brebemi». Paolo Cenini (Chiari Futura): «Non vedo vantaggi per Chiari, ma solo per gli altri Comuni». In fase di voto Vizzardi e Cenini sono usciti dall’aula.
Ecco la replica del sindaco: «Il Polo logistico darà lavoro ad almeno 240 persone. Non è vero che Chiari non ha investito sulla sua identità culturale. Ne sono una dimostrazione gli scavi di piazza Zanardelli».
Dal piano strategico alla Brebemi. I consiglieri hanno approvato il parere della Giunta sul progetto definitivo della Direttissima. Promossa all’unanimità la proposta di Massimo Salvoni, Roberto Campodonico, Davide Piantoni e Gianpietro Volpi (Lega Nord) per imporre, attraverso un accordo tra Comune e fondazioni ex Ipab, un diritto di prelazione – negli eventuali bandi per la vendita di aree agricole – a vantaggio dei proprietari di aziende agricole che verranno espropriati. Bocciata invece la proposta di inserire nel parere la richiesta di eliminare dal progetto definitivo le due aree di servizio avanzata dalla minoranza («Tali aree siano acquisite attraverso trattativa privata»).


Bresciaoggi del 08 aprile su Polo logistico

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 08.04.2009 - 17:49

Bresciaoggi di Mercoledì 08 Aprile 2009 PROVINCIA, pagina 30

CHIARI. Il Consiglio comunale ha approvato il progetto portato avanti dalla Giunta Mazzatorta

«Via libera» al Piano per il polo Sma-Auchan

di Massimiliano Magli

La minoranza: «Si favorisce la speculazione non la gente» Il numero degli addetti non supererà i 140 occupati

Un fiume di polemiche non è riuscito ad arrestare la volontà della Giunta di Chiari di portare sul proprio territorio il nuovo polo logistico «Sma Auchan». Il Consiglio comunale, lunedì scorso, ha infatti approvato a maggioranza il «Piano di area vasta», che dovrebbe consentire di portare sulla provinciale 18 il nuovo insediamento logistico e un ulteriore Suap (Sportello unico delle attività produttive) per un totale di 360 mila metri quadrati.
DURISSIMO l’attacco all’Amministrazione comunale da parte dell’opposizione, che non ha risparmiato critiche nemmeno all’architetto Filippo Casolari, dello studio Agorà di Reggio Emilia, che ha preparato il Piano, su richiesta del Municipio di Chiari.
Due sono gli aspetti su cui si è concentrata la polemica delle minoranze.
«L’Amministrazione comunale – spiega il consigliere dipietrista Ermanno Pederzoli – si è inventato questo «bel vestito» chiamato Piano di area vasta soltanto dopo che è stato trovato con le mani nella marmellata, perseguendo interessi di pura speculazione edilizia e non quelli della comunità».
Il secondo aspetto è stato denunciato dal consigliere Ds Federico Lorini, che si è detto «attonito che un professionista come Casolari possa parlare di un polo logistico come mezzo ottimale per il rilancio della qualità della vita e del turismo nelle comunità circostanti. Se crede in una simile affermazione, abbia il coraggio di andare a dirlo alle sue di comunità, a partire da Reggio Emilia e Urbino».
«Fino a pochi giorni fa – ha aggiunto Pederzoli – alla finestra della Lega di Chiari era appeso un lenzuolo con scritto «basta cemento, difendiamo la terra dei nostri padri». Stranamente proprio in occasione di questo Consiglio quelle scritte sono scomparse».
LE CRITICHEin realtà non sono mancate anche in seno alla maggioranza, con il consigliere Paolo Cenini che ha sottolineato «l’assurdo consumo di 360 mila metri quadrati di territorio, con benefici da dividere con gli altri quattro Comuni e ricadute ambientali pesanti». Grottesca infine è apparsa la «querelle» sulla consegna dell’elaborato di Casolari ai consiglieri: il consigliere di maggioranza Giovanni Massafra ha lamentato «la consegna direttamente in Consiglio comunale, forse inevitabile per i tempi di redazione del lavoro».
In realtà, tuttavia, da circa un mese il Comune di Rudiano, ad esempio, disponeva già del lavoro dello studio. Fabio Goffi (Ds): «Il Comune parla per la campagna a sud di una «città da inventare»: un’espressione da brividi, se si considera che pretende di cancellare una cultura millenaria come quella agricola, rifondandone, con chissà quali pretese capacità, una nuova in pochi mesi».
Il sindaco Sandro Mazzatorta si è detto «orgoglioso di aver sostenuto l’arrivo del polo logistico e di averlo strappato alla pressoché inesistente resistenza del Comune di Roccafranca», presso il quale era localizzato.
Resta confermato che il numero di addetti che il polo logistico sarà in grado di coinvolgere non dovrebbe essere oltre i 50 per ogni turno di lavoro, comunque non superiore a 140 occupati in totale.


Brescioggi del 27 marzo: il polo strappa la maggioranza

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.03.2009 - 19:02

Bresciaoggi di venerdì 27 marzo 2009 provincia pag. 23

CHIARI. Il leghista Salvoni critica l’operazione

Il polo industriale apre uno strappo in maggioranza

di Masimiliano Magli

«Le mucche non si possono sistemare in un albergo. Chiari non può sacrificare le due più importanti aziende zootecniche sull’altare di un polo logistico che apre la strada alla creazione di una zona industriale per cinque Comuni».
Il consigliere comunale leghista Massimo Salvoni boccia il progetto di «area vasta» lanciato dalla sua maggioranza sull’onda del polo logistico promosso dalla Sma. L’operazione è da tempo sotto il fuoco di fila delle polemiche ma mai l’iniziativa era stata messa in discussione dall’interno dell’esecutivo. «Non metto in discussione l’iniziativa della Sma – precisa Salvoni – ma mi preoccupa che la rete di progetti indirettamente collegati possa cancellare 36 ettari di campagna». La presa di posizione di Salvoni ha gelato l’ultima seduta della commissione urbanistica. «Lo strumento dell’area vasta toglie ogni alternativa alle aziende zootecniche
costrette a trasferirsi per lasciare spazio all’autostrada Brebemi». Il riferimento è, tra l’altro, alla cascina Ciliegia della famiglia Foschetti (la terza per mucche da latte della nostra provincia) e all’azienda agricola Baresi di via Tagliata, che verranno cancellate dall’autostrada. «Chiari – rimarca Salvoni – dovrà sobbarcarsi l’espansione industriale di cinque Comuni. Questi non erano gli accordi». Ma gli stessi allevatori sono i primi a chiedersi quanto valgano le promesse della Giunta che aveva garantito il trasferimento in altre zone rurali di Chiari per quelle aziende cancellate dalla Brebemi, compresa la cascina Festa di via San Genesio.
«Noi di qui non ci muoviamo – dice la moglie del titolare della cascina Foschetti – finché non ci daranno una nuova cascina e la terra che ci verranno tolte. A volte piango pensando a come le istituzioni stanno maltrattando l’agricoltura. Spero che la giustizia faccia luce su ciò che sta accadendo a Chiari. Don Gabriele Scalmana ricordava che la terra appartiene a tutti e in primo luogo a chi verrà dopo di noi: sindaco e amministratori se lo sono dimenticati».

Fa piacere che un consigliere comunale della Lega, anche molto legato alla campagna, prenda le distanze in modo pubblico da un modo di gestire il territorio poco rispettoso delle attività agricole e dell’ambiente. Evidentemente il comitato d’affari imperante a Chiari comincia a stufare anche i leghisti.


Ma è la stessa la Lega che amministra Chiari?

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 20.03.2009 - 12:03


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