Ringrazio gli elettori che hanno dato il loro voto a me e al candidato sindaco che ho sostenuto. La sconfitta della nostra coalizione , pur con un considerevole numero di voti, è un risultato che lascia l’amaro in bocca. Ma il mio impegno di rappresentanza e di vicinanza ai cittadini (ai miei concittadini , a tutti voi …) continuerà attraverso il dialogo costante e costruttivo. I miei valori di riferimento resteranno sempre il rispetto della legge, la trasparenza, la verità. Durante la campagna elettorale ho incontrato tanti di voi, tanti clarensi, e vi ho trovato tutti molto interessati ai temi che per me sono prioritari: la tutela dell’ambiente, sopratutto della nostra campagna, la gestione delle opere di urbanizzazione, perchè siano davvero migliorative della qualità degli spazi urbani e rispondenti alle reali esigenze della collettività e non ad interessi personali o di categorie di persone. Nella speranza di poter migliorare la situazione delle persone in difficoltà , il mio interesse sarà rivolto anche al fenomeno della immigrazione, in modo da renderlo utile al paese e per garantire maggiori diritti a tutti.
Il mio impegno ora sarà per CONVINCERE. Presenterò su questo blog ogni mio progetto ed intervento:i nvito tutti a scrivermi. I vostri messaggi e le proposte che invierete saranno punto di riferimento in ogni mia azione consiliare.
Grazie a tutti
Bresciaoggi di Mercoledì 10 Giugno 2009 PROVINCIA, pagina 30
CHIARI. La singolare vicenda di una richiesta di dati ufficiali «deviata» per settimane a causa della burocrazia
Raddoppiati in 4 anni gli stranieri immigrati
di Massimiliano Magli
Secondo la Lega Nord erano i dati più importanti, assieme a quelli del bilancio di previsione. Ci riferiamo ai numeri degli immigrati in ogni città. A Chiari sono raddoppiati in quattro anni, passando da 1250 stranieri al 30 giugno 2004 ai circa 2700 di fine 2008.
I dati, evidenziati dai consiglieri del Pd in un Consiglio comunale, secondo il sindaco mazzatorta non sarebbero però importanti, «poiché in tale aumento rientrano anche 700 romeni, ormai immigrati comunitari».
Comunque l’immigrazione si conferma un fenomeno inarrestabile per Chiari. Forse prima dell’appuntamento elettorale non era il momento migliore per richiedere all’anagrafe di Chiari gli aggiornamenti demografici al 31 dicembre 2008 e capire come procedessero i flussi sull’immigrazione. Così, alla gentile richiesta dei responsabili di attendere la settimana successiva, «Bresciaoggi» ha accordato la massima comprensione.
Ma dopo un po’ la risposta è stata sorprendente: «Serve una richiesta protocollata – ci dissero in Anagrafe -, a cui faremo seguito nel volgere di una decina di giorni». Una prassi insolita, visto che si tratta di dati assolutamente pubblici per i quali la stampa dovrebbe avere un accesso pressoché immediato. In assenza di una risposta del sindaco Sandro mazzatorta, si rende disponibile l’assessore alle politiche giovanili Fabiano Navoni, che suggerisce di contattare il dirigente amministrativo Mauro Assoni. L’impressione è quella di essere finiti un’escalation burocratica. Assoni raccomanda di inviare una richiesta scritta, «basta anche un’e-mail». La inviamo; trascorrono alcuni giorni, ma una nuova mail dello stesso funzionario suggerisce di scrivere ad una dipendente comunale addetta all’anagrafe. Nuova email e nuova speranza di poter ottenere dati.
Nel frattempo anche il consigliere comunale d’opposizione Giuseppe Delfrate lamenta l’impossibilità «di accedere in tempo reale a quei dati, essendo pure i consiglieri sottoposti alle maglie della burocrazia». Finalmente la faccenda sembra concludersi. La signora dell’Anagrafe, ricevuta l’email, promette che «in un paio di giorni al massimo i dati sono pronti». Passa altro tempo e le ipotesi sono due: o il Comune di Chiari, con tanto di «Urp super efficiente», a detta del sindaco, è precipitato in un grave problema legato alla professionalità dei dipendenti o i dipendenti devono sottostare a un «diktat» che impedisce loro di tenere fede alle promesse fatte.
Ed ecco realizzarsi la seconda ipotesi. Sono ormai passate settimane quando torniamo a contattare il dirigente Assoni. La risposta è inequivocabile: «I dati dell’anagrafe sono pronti da tempo ma sono fermi in mano al sindaco, che intende prima studiarli e commentarli».
Il risultato è che né la stampa né i consiglieri comunali né i cittadini clarensi conoscevano di quanto fosse aumentata la popolazione straniera. Salvo poi conoscerlo in Consiglio per vie traverse.