SALVAGUARDIAMO IL TERRITORIO CLARENSE

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 29.05.2009 - 20:07

Il senatore Mazzatorta nella campagna elettorale scorsa si è assunto nei confronti dei cittadini di Chiari il solenne impegno di porre rimedio alla eccessiva immigrazione, che rischiava di far saltare i già precari equilibri sociali.

Dopo 5 anni di amministrazione Mazzatorta il numero degli stranieri a Chiari è più che raddoppiato e conseguentemente sono aumentate le tensioni sociali ed è diminuita la vivibilità complessiva della nostra bella città.

Questo è accaduto perché il sindaco Mazzatorta, non appena insediato, ha smesso di interessarsi del problema dell’immigrazione e ha cominciato a interessarsi troppo degli … interessi di pochi.

È stato così un susseguirsi di opere, alcune neppure iniziate, altre perfettamente inutili, altre ancora di dubbia utilità, che hanno massacrato il tessuto urbano e la campagna clarense, consegnando grandi vantaggi economici a pochi, soliti e ben conosciuti.

Dal polo della cultura ai piani integrati, dalla Bre.Be.Mi. al polo logistico, sono piovute sul nostro territorio iniziative che hanno prodotto grave danno all’agricoltura, hanno sconvolto l’assetto urbano di Chiari ed hanno portato alla costruzione di una valanga di appartamenti vuoti, che presto finiranno con l’essere occupati dai pochi che ne fanno richiesta, in prevalenza lavoratori stranieri, gli stessi che Mazzatorta voleva cacciare!

 

È ORA DI FERMARLO !

PER ALESSANDRO LUPATINI SINDACO

 


Bresciaoggi : demolito il muro

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 29.05.2009 - 19:34

Bresciaoggi di Venerdì 29 Maggio 2009 PROVINCIA, pagina 21

IL CASO. I caterpillar aprono lo sbocco che collegherà la zona al centro ma i cittadini annunciano azioni legali

Chiari, demolito il muro ma la battaglia continua

di Massimiliano Magli

La mediazione dei carabinieri convince le famiglie residenti a smobilitare l’occupazione di via Papa Giovanni XXIII 
 
 Da ieri mattina il muro della discordia non c’è più. Alle 8,30 a Chiari, il muretto che separava via papa Giovanni XXIII da via Dante Alighieri e via Lunghe è stato abbattuto a colpi di caterpillar.
DOPO LO SCHIERAMENTO di carabinieri e agenti della Polizia Locale, gli operai del cantiere, che stanno realizzando una rotonda proprio in prossimità del muretto di proprietà dei residenti, hanno potuto intervenire in tutta tranquillità, liberando l’accesso e mettendo in comunicazione le strade, come previsto dal Piano del Traffico Urbano redatto dall’Amministrazione comunale.
E proprio questo documento, ha più volte fatto notare il sindaco Sandro Mazzatorta, «è quello a cui avrebbero dovuto rifarsi i cittadini nei 60 giorni previsti dalla legge. Invece c’è stato silenzio assoluto e ora si pretendeva di ignorare un regolare atto pubblico e di fermare le ruspe».
Non la pensano così le oltre venti famiglie che da anni potevano contare su una strada estremamente tranquilla, proprio perché percorsa esclusivamente da vetture destinate alle abitazioni. E proprio in questo senso loro stessi si dicono beffati doppiamente. «Adesso – spiega Giuseppina Bianchi una delle residenti – non soltanto dobbiamo subire il peggioramento delle condizioni di sicurezza e della nostra qualità della vita. Infatti, ci è stata fatta pervenire un’ordinanza in cui si dice chiaramente che non potremo più parcheggiare nessuna auto in strada, su nessuno dei lati. E’ un disastro, oggi che molti hanno la seconda auto per necessità dove la parcheggeranno? A un chilometro di distanza. Per non dire di chi, potendo contare sul parcheggio pubblico in strada, ha trasformato il proprio garage in ripostiglio o spazio accessorio all’abitazione». Le famiglie da venerdì occupavano il muretto per evitare l’apertura dello sbocco stradale verso il centro. La situazione sembrava potesse sfociare in uno sgombero coatto, invece alla fine ha prevalso il buonsenso.
Quando i carabinieri, guidati dal capitano Alessandro Amadei, e la Polizia locale, con il comandante Michele Garofalo, si sono presentati in via Giovanni XXIII, i cittadini al termine di un colloquio disteso hanno smobilitato il presidio di protesta. «Non siamo dei black block – osserva Giuseppina Bianchi – che dovevamo fare? Cercheremo di difendere in tribunale la proprietà privata di parte della strada e del muretto. Il Comune si è dimenticato della parola democrazia». Amareggiato anche Ermanno pederzoli dell’Italia dei Valori: «La Giunta di centrodestra ha ignorato la proprietà privata. Grave e spropositato è stato inoltre lo spiegamento di forze dell’ordine per una pacifica protesta di poche persone civili: un’offesa ai cittadini clarensi».


La mia candidatura con Chiari Insieme

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 27.05.2009 - 22:21

La mia adesione alla lista civica Chiari Insieme con Alessandro Lupatini quale candidato sindaco non è una scelta alternativa al mio impegno politico (IDV), ma complementare.
I valori che mi stanno a cuore – la difesa del territorio, il bene comune e il patrimonio collettivo, la necessità di regole e progetti trasparenti basati sulla partecipazione democratica di tutti – mi hanno orientato verso questa storica lista, che da anni ha rappresentato la clarensità politica.

È la lista delle persone che condividono uno specifico obiettivo: il bene di Chiari.
Gli ideali sono super partes, la convenienza e gli interessi del singolo ( risultati primari in questi ultimi anni nella realtà clarense) sono sostituiti dal benessere dei cittadini, dall’attenzione per i loro bisogni.
Questo è il motivo per cui ho deciso di far parte di questa lista, gli obiettivi sono molto simili, e forse anche gli stessi, di quelli del mio partito, l’Italia Dei Valori: la trasparenza, la legalità e la sicurezza,
E il motto è il medesimo: il bene della città.

Per questo i sostenitori dell’IDV trovano il loro esponente Ermanno Pederzoli in questa lista. Votarlo vuol dire esprimere la preferenza per l’Italia Dei Valori

 


Elezioni provinciali 2009

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 27.05.2009 - 21:18

La mia candidatura come consigliere è cresciuta in stretta connessione con la consapevolezza della mancanza, in provincia, di fondamentali rapporti tra consiglieri e cittadini.
Tra loro non c’è comunicazione, gli enti e la popolazione sembrano essere distanti anni luce.
Mi preme sottolineare invece il ruolo fondamentale della provincia in svariati settori, le scuole, le strade, i servizi, etc..
L’Italia dei Valori pone tra la priorità la comunicazione e l’attenzione per il cittadino a 360 gradi: l’ambente in cui vive, il mondo del lavoro ( dove purtroppo in questo periodo le promesse superano di gran lunga i fatti conseguenti), la sicurezza. A tal proposito è utile ricordare che attualmente non si dispone della benzina per la circolazione della automobili della polizia, e si trova invece il denaro per finanziare le ronde (la magia è entrata appieno in politica).
Attualmente la scuola pubblica viene sempre più trascurata per agevolare le strutture private; in secondo piano sono passati anche l’investimento culturale, lavorativo e sociale dei giovani; completamente assente è l’istituzione di fondi per sostenere e favorire l’apprendimento di lingue e scambi culturali.
Il mondo agricolo, sempre più sommerso dal cemento,risulta oggi invaso da una gran quantità di prodotti esteri che non ci garantiscono nessun livello di qualità. Dobbiamo valorizzare le nostre compagne e i nostri prodotti, la nostra qualità e l’attenzione per la salute.
Dobbiamo operare con trasparenza e legalità, dobbiamo agire in vista del bene di tutti, e non solo di alcuni.


Alle Provinciali Collegio 11

VOTA Italia dei Valori

VOTA De Toni

VOTA Ermanno Pederzoli

 


Perchè votare Italia dei Valori in Europa

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 27.05.2009 - 21:02

In Italia devono valere le leggi dell’Europa. Oggi non è così perché decisioni ed operato del governo ci spingono sempre più lontano dagli altri paesi membri, emarginandoci di fatto dallo sviluppo europeo. L’obiettivo è tornare in Europa.
Oggi siamo i primi per frodi nella gestione dei finanziamenti, gli unici ad inviare indagati e condannati in Parlamento europeo, deficitari nell’adesione ai basilari diritti sulla libertà dell’individuo, dal testamento biologico, al riconoscimento delle coppie di fatto, all’accesso alla Rete.

L’Italia negli ultimi anni si è isolata dall’Europa con leggi come il Lodo-Alfano, il decreto salva-Rete4, il bavaglio alle intercettazioni, la riforma della magistratura, i tagli della ricerca scientifica. Dall’altra non ha dato seguito alle sentenze della Corte di giustizia europea che prevedono, oltre alle sanzioni economiche, un danno all’immagine del Paese che si traduce in perdita di prestigio internazionale e la fuga di investimenti e capitali stranieri.

 Antonio Di Pietro


Dal Brescioggi : stop al polo in Regione

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 27.05.2009 - 20:48

Bresciaoggi di Mercoledì 27 Maggio 2009 PROVINCIA pagina 31

CHIARI. Da Milano si pronuncia l’assessorato al Territorio

Stop in Regione sul polo logistico

Prima di realizzare un simile progetto serve la Valutazione integrata ambientale

di Massimiliano Magli
 
Un deciso «stop» sul cammino del progetto di Polo Logistico a Chiari. Il complesso dell’Auchan è stato infatti sottoposto a procedura di Valutazione integrata ambientale (Via) da parte della Regione.
La notizia è arrivata tramite l’assessore regionale al territorio Davide Boni, dopo un’interpellanza del consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro. Chiedeva se la Giunta regionale intendesse verificare «la congruità dell’insediamento logistico e garantire i diritti della popolazione residente» e se intendesse procedere «a un piano di programmazione della logistica sul territorio lombardo al fine di identificare le aree vocate e minimizzare i disagi provocati alle popolazioni interessate dai progetti di insediamento».
Boni ha detto anzitutto che in Regione non risulta segnalato nessun iter per l’esclusione dell’intervento dalla «Via», e che tale esclusione è indispensabile perché il progetto prosegua. La procedura di esclusione è infatti una prassi dovuta in interventi come quello promosso dalla Logimea per conto della Sma-Auchan sulla provinciale 18, ma il Comune l’ha attuata per la Valutazione Ambientale Strategica (16 aprile), per intenderci un tipo di tutela meno complesso della Via.
«Infatti – spiega l’assessore Regionale – i progetti di piattaforme o centri logistici destinati alla raccolta, per la successiva distribuzione di prodotti di vario tipo, ancorché senza previsione di raccordo ferroviario, si ritengono rientrare fra le tipologie sottoposte alla verifica di esclusione della Via».
Ha inoltre rimandato alla Provincia, «già dotata di Piano territoriale di coordinamento, l’espressione di parere su variante urbanistica proposta con lo Sportello unico».
Soddisfatti Salvatore Fierro (coordinatore provinciale della Bassa bresciana per i Verdi), le opposizioni di Chiari e anche alcuni consiglieri di minoranza dei Comuni coinvolti dal progetto (castelcovati, Rudiano, Urago d’Oglio e Roccafranca). Ermanno Pederzoli (Idv): «Finalmente una bella notizia in una vicenda dove gli enti superiori sembravano stare zitti a subire le spartizioni territoriali di pochi, a dispetto di una campagna già devastata dalle infrastrutture viarie. Ora l’auspicio è che tutto si fermi, perché non è questo il modo di pianificare lo sviluppo economico del territorio, né quello è il luogo in cui portare tutto quel cemento».
Non è però piaciuto a «Proposta per castelcovati» il fatto che «ancora oggi il Comune di Chiari trasmetta alla Regione dati di superficie del valore di 75 mila metri quadrati: quella superficie – spiega il consigliere comunale Paolo Olivini – è soltanto quella coperta, mentre l’intero Suap Logimea è di 160 mila metri, più altri 160 mila per un nuovo Sportello previsto a fianco di questo».
Il sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta ha ribadito di vedere il progetto Logimea come «preziosa occasione di sviluppo economico e come fonte di occupazione in un periodo di tremenda crisi».


Polo logistica : obbligatoria la VIA

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 27.05.2009 - 00:21

Anche la strada del polo logistico di Chiari si sta facendo sempre piu’ difficile.
Difatti rispondendo a un’ interpellanza dei Verdi presentata da Marcello Saponaro l’ assessore regionale al territorio Davide Boni ( Lega Nord) dello stesso partito del Sindaco di Chiari, dice in modo chiaro che i poli logistici sono vincolati alla procedura di”verifica di esclusione della VIA”.
Secondo il Pirellone, trattasi di tipologie che rientrano nell’ allegato iv,punto 7,lettera E decreto legislativo 152 del 2006 .Nella risposta Boni afferma che sono gia’ stati esaminati dalla competente struttura del nostro assessorato analoghi progetti, pertanto la realizzazione di tale progetto dovrà essere sottoposta a tale procedura. (identica situazione come ad Azzano)Come si sa il Comune di Chiari ha frettolosamente deciso, con una procedura che si è rivelata ora completamente inutile, di escludere la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ritenuta non” necessaria”. Inoltre la stessa Regione richiama in modo chiaro e netto la Provincia alle proprie responsabilità: ” la verifica sotto il profilo urbanistico, spetta alla Provincia”.
Per ultimo si noti come nella prima risposta del Comune di Chiari l’area interessata dal polo logistico venga ridotta a 75.000 mq quando in realtà sono più di 160.000 quelli della Auchan ed oltre 360.000 quelli del PGT e dell’Area Vasta.
Con la Lega al governo persino i numeri diventano un’opinione!

Regione Lombardia

La Giunta
Assessore al Territorio e Urbanistica

Egregio Signore
Consigliere Regionale
Marcello Saponaro
Gruppo consiliare Verdi per la Pace

Egregio Signore
Giulio de Capitani
Presidente del Consiglio regionale

Egr. Sig.
Dirigente Servizio Segreteria
Dell’Assemblea consiliare
Del Consiglio regionale

LORO SEDI

p.c. Dr Enrico Gasparini
Dirigente Struttura Legislativo e rapporti
Con il Consiglio
DC Affari Istituzionali e legislativo
Presidenza

Oggetto: Interpellanza n. 5185 del Consigliere regionale Marcello Saponaro relativa a realizzazione e insediamento di grande polo logistico per la gande distribuzione del gruppo Auchan-SMA in Comune di Chiari (BS).

Con la presente, per gli aspetti di competenza, si trasmette, in allegato, la risposta alla interrogazione specificata in oggetto.

L’occasione mi è grata per porgere i più cordiali saluti.

Davide Boni

RISPOSTA A INTERPELLANZA N. 5188 DEL CONSIGLIERE SAPONARO

Si risponde alla interpellanza n. 5185 del Consigliere Marcello Saponaro relativa a realizazione e insediamento di grande polo logistico in Comune di Chiari da parte del Gruppo Auchan-Sma.
Con interpellanza n. 5185, il Consigliere regionale Saponaro, a conoscenza del fatto che l’Amministrazione comunale, con deliberazione del mese di settembre 2008, ha risposto positivamente alla richiesta presentata dal gruppo immobiliare Cavalli per l’autorizzazione a realizzare e insediare un grande polo logistico per la distribuzione del gruppo auchan-Sma;
a conoscenza altresì del fatto che l’intervento preved l’occupazione di 360.000 mq di terreno definito dal Piano Paesistico area agricola con valenza paesistica con altissimo grado di sensibilità ambientale”, segnala tutte le criticità di ordine infrastrutturale e viabilistico conseguenti a n tale insediamento, con compromissione anche dei Comuni limitrofi che, con la Provincia di Brescia sono stati messi al corrente della situazione solo a deliberazione approvata.

Considerando poi che il proliferare indiscriminato di centri di logistica va assumendo carattere preoccupante per mancanza di adeguata programmazione, interroga gli Assessori competenti per sapere:
• se l’Amministrazione regionale intenda attivarsi per verificare la congruità dell’insediamento logistico e garantire i diritti della popolazione residente;
• se l’amministrazione regionale intenda procedere ad un piano di programmazione della logistica sul territorio lombardo al fine di identificare le aree vocate e minimizzare i disagi provocati alle popolazioni interessate dai progetti di insediamento
Al riguardo, per gli aspetti relativi alle competenze deII’Assessorato al Territorio e Urbanistica, si osserva quanto segue.
In primo luogo, si rileva che, agli atti delle strutture competenti per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) di questo Assessorato, non si hanno informazioni sulla fattispecie segnalata.
Si rileva poi che, in base alla vigente legislazione gli interventi come quelli descritti nell’interpellanza 5158, sono da assoggettare alle procedure di verifica per esclusione dalla VIA.
Infatti i progetti di “piattaforme o centri logistici destinati alla raccolta, per la successiva distribuzione, di prodotti di vario tipo”, ancorché senza previsione di racordo ferroviario, si ritengono rientrare fra le tipologie elencate nell’all. IV, punto 7, lett. e) alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 (“interporti, piattaforme intermodali e terminali intermodali”) e nell’all. II alla Direttiva 97/11/CE, e pertanto sottoposti alla procedura di “verifica di esclusione dalla VIA”.
Di conseguenza, si ribadisce che il progetto in questione deve essere sottoposto alla previa “verifica di assoggettabilità” alla valutazione di impatto ambientale.
Sotto il profilo urbanistico, si rileva che l’intervento, nella fase transitoria prevista dall’art. 25 delle legge regionale 12/2005, può essere previsto in sede di strumentazione urbanistica comunale con la procedura di sportello unico per le attività produttive oppure con un Programma integrato di intervento, strumento questo ultimo che, dopo la recente modifica alla L.R. 12 precipitata, introdotta con L.R. 5/2009, per essere utilizzato dovrà presentare le caratteristiche stabilite dalla modifica legislativa stessa.
Nel caso di procedura di sportello unico, si precisa che. Essendo la Provincia di Brescia gi dotata di Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), l’espressione di parere su variante urbanistica proposta con lo Sportello unico, è competenza posta in capo alla Provincia.

A seguito poi di specifiche richieste avanzate dagli Uffici dello scrivente Assessorato, il comune di Chiari ha fornito notizie precisando che agli atti risulta esclusivamente una domanda della ditta LOGIMEA s.r.l. per la localizzazione di un nuovo polo logistico di superficie pari a circa 75.000 mq.
Dalla documentazione trasmessa risulta che tale richiesta è stata oggetto di esclusione dalla Valutazione ambientale Strategica (VAS) a seguito di conferenza di verifica svoltasi il 16 aprile 2009.
Per i profili di competenza dell’Assessorato Territorio e Urbanistica afferenti gli aspetti paesaggistici va anche rilevato che
• l’ambito territoriale interessato non risulta assoggettato a specifica tutela ai sensi del D.Lgs 42/2004;
• “il documento di sintesi” relativo ai possibili effetti significativi sull’ambiente, presentato nell’ambito della procedura di verifica di esclusione dalla VAS, analizza il contesto paesaggistico e definisce mitigazioni ambientali e paesistiche.

Resta comunque il fatto che il progetto in questione deve essere sottoposto alla previa “verifica di assoggettabilità” alla valutazione di impatto ambientale, come sopra detto.


Sicurezza vera o solo apparenza?

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 26.05.2009 - 23:03

Da un articolo di giornale apprendiamo che in pompa magna con un’apposita conferenza stampa il senatore Mazzatorta ha annunciato, in nome della tanto sbandierata “sicurezza”, che Chiari ed altri 11 comuni che aderiscono al patto di sicurezza, vigileranno sulla nostra incolumità anche “dall’alto”. Con un modico investimento di 260.000,00 euro usufruendo di un finanziamento straordinario allegato al pacchetto sicurezza nazionale, verrà acquistato un piccolo aereo, per l’utilizzo del quale saranno addestrati 4 vigili urbani e sarà destinato al monitoraggio del traffico, gestire emergenze di protezione civile ed abuso edilizio.
Se utile può esserne l’utilizzo a tutela dell’ambiente, in particolare a servizio del Parco dell’Oglio nord che ha recentemente aderito al patto, non ritenamo vi sia una reale utilità o benefici tali da giustificare un investimento di così rilevante portata.Non sarebbe invece molto più efficace potenziare le unità già esistenti?

Inoltre il senatore Mazzatorta dovrebbe poi spiegarci come possa un ultraleggero contribuire al contrasto all’immigrazione clandestina: che possa servire ad avvistare i barconi lungo l’Oglio? O accampamenti di nomadi nella sperduta campagna della bassa bresciana?

Ma cosa fa la Lega, in prima linea nel combattere contro Roma ladrona, così poco produttiva e tanto sprecona, getta via così in un investimento inutile soldi pubblici?

Straordinari questi Sindaci leghisti: molto bravi a predicare e a cercare i voti dei cittadini, incapaci di intervenire!


Dal Bresciaoggi sulla sicurezza

Posted by Italia dei Valori in Idv Chiari, Lupatini... | 26.05.2009 - 23:00

Bresciaoggi di Sabato 16 Maggio 2009 PROVINCIA Pagina 24

IL PROGETTO. Prende il volo il Patto anti-criminalità siglato da 12 Comuni. Nel mirino dell’aerosorveglianza ci saranno soprattutto i reati ambientali

La sicurezza arriverà dal cielo

Da Adro a Chiari passando per il Parco dell’Oglio un velivolo vigilerà sull’Ovest Bresciano

Prende letteralmente il volo il Patto di pubblica sicurezza siglato due anni fa da dodici paesi dell’Ovest Bresciano e la Provincia. Ieri mattina, nel municipio di Chiari, Comune capofila del protocollo d’intesa, il sindaco Sandro Mazzatorta ha presentato l’ambizioso progetto di aero-sorveglianza che verrà presentato al Governo in vista del nuovo finanziamento straordinario da 100 milioni di euro allegato al pacchetto sicurezza nazionale.

ENTRO I PROSSIMI GIORNI, il piano d’intervento sarà trasmesso alla Prefettura e quindi al Ministero degli Interni chiamato ad assegnare materialmente i finanziamenti. L’investimento per vigilare dall’alto dei cieli su un bacino di 100 mila abitanti assomma a 260 mila euro. «Di questo budget – ha spiegato il comandante della Polizia locale di Chiari Michele Garofalo – circa 80 mila euro saranno necessari per l’acquisto di un ultraleggero, mentre il resto garantirà il funzionamento del servizio per i prossimi cinque anni, comprendendo le spese di manutenzione del velivolo come pure i costi di addestramento e le uscite straordinarie degli agenti». Dopo circa sei mesi di corso saranno avviati al volo 4 agenti di Polizia locale e un ufficiale, che potranno pilotare l’ultraleggero. Saranno formati alla scuola di volo «Vittoria Alata» diretta da Davide Turelli in seno all’aviosuperficie di Comezzano-Cizzago, da dove si alzerà il piccolo aereo destinato al monitoraggio del traffico, ma anche ad emergenze in termini di protezione civile e di criminalità, oltre che di abuso in ambito edilizio.

DEL SERVIZIO NE BENEFICERÀ anche il consorzio Parco Oglio Nord che ieri, come confermato dal presidente Sergio Franza, ha ufficializzato il suo ingresso nel Patto di pubblica sicurezza, beneficiando sin dall’inizio di pattugliamenti aerei del proprio territorio, che complessivamente si estende per 14 mila ettari. «In realtà – ha spiegato Franza – il Consiglio di amministrazione mi ha dato mandato di aderire per ora limitatamente alla sponda bresciana e credo che sia un atto dovuto visto che già quattro Comuni di quest’area aderiscono al patto. Si tratta di Rudiano, Urago, Pontoglio e Palazzolo. Ciò ci consentirà di tenere sotto controllo incendi, esondazioni, abusi escavatori e anche reati ambientali». Ma anche il coordinamento tra le guardie ecologiche volontarie (una decina quelle impegnate sul Bresciano) e la Polizia locale dovrebbe consentire un miglioramento della lotta contro i reati ambientali.

OGGI INFATTI, per quanto riguarda il personale, il Consorzio naviga davvero in cattive acque, se si considera che tutte le guardie sono volontarie e che soltanto il primo gennaio 2009 è avvenuta la prima assunzione di una guardia alle dipendenze del Parco. «L’ampliamento del patto al Parco – ha spiegato Mazzatorta – non fa altro che confermare la bontà dell’intesa e potenziare anche sotto il profilo ambientale il nostro intervento. Dei quattro obbiettivi fissati dal Governo per lo stanziamento dei finanziamenti due ci riguardano direttamente: sono la lotta all’immigrazione clandestina e gli interventi di sicurezza urbana». Attualmente il Patto di sicurezza coinvolge, oltre alla Provincia, i Comuni di Chiari, Rovato, Coccaglio, Rudiano, Urago d’Oglio, Pontoglio, Palazzolo, Adro, Erbusco, Capriolo, Trenzano e Castelcovati. Sul bacino vigilano complessivamente 78 agenti