Bresciaoggi del 07/07 sul polo Auchan

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 08.07.2009 - 22:17

Bresciaoggi di Martedì 07 Luglio 2009 PROVINCIA, pagina 19CHIARI. L’assessore regionale risponde all’interrogazione dei Verdi

Il polo logistico inciampa a Milano

«Dovrà superare una serie di verifiche»

di Massimiliano Magli

È sempre più complicato l’iter per la realizzazione del polo logistico Sma-Auchan a Chiari. Dopo che l’assessore regionale all’ambiente Davide Boni ha espresso la necessità di intervenire con un procedimento di verifica per l’esclusione della Valutazione di impatto ambientale (Via), ha fatto altrettanto anche l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo.
Il suo intervento è stato pronunciato in occasione dell’interpellanza pronunciata dal consigliere regionale dei Vedi Marcello Saponaro. La risposta è perentoria: «La Regione si è già dotata di un proprio strumento relativo agli impianti intermodali con il Piano del sistema della logistica e dell’intermodalità in Lombardia, ampiamente concertato con le amministrazioni provinciali. L’insediamento logistico di Chiari - ha affermato Cattaneo - non avendo le caratteristiche prescritte non è previsto dal piano: per le sue caratteristiche, tale piano sarà assoggettato alle procedure di valutazione degli impatti ambientali e dell’individuazione di misure mitigative-compensative, anche in termini di garanzia di compatibilità degli insediamenti con la rete stradale a servizio degli stessi».
Una risposta che ha soddisfatto non poco i Verdi, da tempo contrari a questo insediamento proprio per «le sue peculiarità di realtà isolata e priva delle adeguate infrastrutture di servizio». Pasquale Fierro, coordinatore dei Verdi per la Bassa Bresciana: «Con questa risposta l’ assessore regionale pone un efficace freno a questa iniziativa speculativa.
Il Comune di Chiari ha già pagato un grosso impatto da un punto di vista ambientale: inquinamento atmosferico, consumo del suolo ingiustificato con gravi ripercussioni sul mondo agricolo. Per noi Verdi serve una politica urbanistica ispirata al principio indelebile del risparmio del suolo e per la difesa dell’ambiente, quindi chiediamo alla Provincia di assumersi le proprie responsabilità: la verifica sotto il profilo urbanistico spetta alla Provincia e ne chiediamo la sua bocciatura».
Oltre che l’impatto ambientale è contestato quello viabilistico che, secondo i Verdi, ma anche secondo molti cittadini clarensi, covatesi e rudianesi (oltre alle forze di opposizione), non può poggiare su una adeguata rete viaria finendo per appesantire in modo notevole «una viabilità già precaria e compromessa».
Viva preoccupazione sul progetto è stata espressa anche dagli allevatori della zona, che si sono detti ignari dell’entità delle opere e di quanto l’opera peserà realmente sul territorio.
Il progetto è inserito in un Piano di area vasta a cui hanno aderito i Comuni di Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio, castelcovati, oltre ovviamente a Chiari.


Ringraziamenti

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 26.06.2009 - 20:14

Ringrazio gli elettori che hanno dato il loro voto a me e al candidato sindaco che ho sostenuto.  La sconfitta della nostra coalizione , pur con un considerevole numero di voti, è un risultato che lascia l’amaro in bocca. Ma il mio impegno di rappresentanza e di vicinanza ai cittadini (ai miei concittadini , a tutti voi …) continuerà attraverso il dialogo costante e costruttivo. I miei valori di riferimento resteranno sempre il rispetto della legge, la trasparenza, la verità. Durante la campagna elettorale ho incontrato tanti di voi, tanti clarensi, e vi ho trovato tutti molto interessati ai temi che per me sono prioritari: la tutela dell’ambiente, sopratutto della nostra campagna, la gestione delle opere di urbanizzazione, perchè siano davvero migliorative della qualità degli spazi urbani e rispondenti alle reali esigenze della collettività e non ad interessi personali o di categorie di persone. Nella speranza di poter migliorare la situazione delle persone in difficoltà , il mio interesse sarà rivolto anche al fenomeno della immigrazione, in modo da renderlo utile al paese e per garantire maggiori diritti a tutti.

Il mio impegno ora sarà per CONVINCERE.  Presenterò su questo blog ogni mio progetto ed intervento:i nvito tutti a scrivermi.  I vostri messaggi e le proposte che invierete saranno punto di riferimento in ogni mia azione consiliare.

Grazie a tutti


Dal Bresciaoggi i dati sull’immigrazione

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 11.06.2009 - 19:04

Bresciaoggi di Mercoledì 10 Giugno 2009 PROVINCIA, pagina 30

CHIARI. La singolare vicenda di una richiesta di dati ufficiali «deviata» per settimane a causa della burocrazia

Raddoppiati in 4 anni gli stranieri immigrati

di Massimiliano Magli

 Secondo la Lega Nord erano i dati più importanti, assieme a quelli del bilancio di previsione. Ci riferiamo ai numeri degli immigrati in ogni città. A Chiari sono raddoppiati in quattro anni, passando da 1250 stranieri al 30 giugno 2004 ai circa 2700 di fine 2008.
I dati, evidenziati dai consiglieri del Pd in un Consiglio comunale, secondo il sindaco mazzatorta non sarebbero però importanti, «poiché in tale aumento rientrano anche 700 romeni, ormai immigrati comunitari».
Comunque l’immigrazione si conferma un fenomeno inarrestabile per Chiari. Forse prima dell’appuntamento elettorale non era il momento migliore per richiedere all’anagrafe di Chiari gli aggiornamenti demografici al 31 dicembre 2008 e capire come procedessero i flussi sull’immigrazione. Così, alla gentile richiesta dei responsabili di attendere la settimana successiva, «Bresciaoggi» ha accordato la massima comprensione.
Ma dopo un po’ la risposta è stata sorprendente: «Serve una richiesta protocollata - ci dissero in Anagrafe -, a cui faremo seguito nel volgere di una decina di giorni». Una prassi insolita, visto che si tratta di dati assolutamente pubblici per i quali la stampa dovrebbe avere un accesso pressoché immediato. In assenza di una risposta del sindaco Sandro mazzatorta, si rende disponibile l’assessore alle politiche giovanili Fabiano Navoni, che suggerisce di contattare il dirigente amministrativo Mauro Assoni. L’impressione è quella di essere finiti un’escalation burocratica. Assoni raccomanda di inviare una richiesta scritta, «basta anche un’e-mail». La inviamo; trascorrono alcuni giorni, ma una nuova mail dello stesso funzionario suggerisce di scrivere ad una dipendente comunale addetta all’anagrafe. Nuova email e nuova speranza di poter ottenere dati.
Nel frattempo anche il consigliere comunale d’opposizione Giuseppe Delfrate lamenta l’impossibilità «di accedere in tempo reale a quei dati, essendo pure i consiglieri sottoposti alle maglie della burocrazia». Finalmente la faccenda sembra concludersi. La signora dell’Anagrafe, ricevuta l’email, promette che «in un paio di giorni al massimo i dati sono pronti». Passa altro tempo e le ipotesi sono due: o il Comune di Chiari, con tanto di «Urp super efficiente», a detta del sindaco, è precipitato in un grave problema legato alla professionalità dei dipendenti o i dipendenti devono sottostare a un «diktat» che impedisce loro di tenere fede alle promesse fatte.
Ed ecco realizzarsi la seconda ipotesi. Sono ormai passate settimane quando torniamo a contattare il dirigente Assoni. La risposta è inequivocabile: «I dati dell’anagrafe sono pronti da tempo ma sono fermi in mano al sindaco, che intende prima studiarli e commentarli».
Il risultato è che né la stampa né i consiglieri comunali né i cittadini clarensi conoscevano di quanto fosse aumentata la popolazione straniera. Salvo poi conoscerlo in Consiglio per vie traverse.

 


SALVAGUARDIAMO IL TERRITORIO CLARENSE

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 29.05.2009 - 20:07

Il senatore Mazzatorta nella campagna elettorale scorsa si è assunto nei confronti dei cittadini di Chiari il solenne impegno di porre rimedio alla eccessiva immigrazione, che rischiava di far saltare i già precari equilibri sociali.

Dopo 5 anni di amministrazione Mazzatorta il numero degli stranieri a Chiari è più che raddoppiato e conseguentemente sono aumentate le tensioni sociali ed è diminuita la vivibilità complessiva della nostra bella città.

Questo è accaduto perché il sindaco Mazzatorta, non appena insediato, ha smesso di interessarsi del problema dell’immigrazione e ha cominciato a interessarsi troppo degli … interessi di pochi.

È stato così un susseguirsi di opere, alcune neppure iniziate, altre perfettamente inutili, altre ancora di dubbia utilità, che hanno massacrato il tessuto urbano e la campagna clarense, consegnando grandi vantaggi economici a pochi, soliti e ben conosciuti.

Dal polo della cultura ai piani integrati, dalla Bre.Be.Mi. al polo logistico, sono piovute sul nostro territorio iniziative che hanno prodotto grave danno all’agricoltura, hanno sconvolto l’assetto urbano di Chiari ed hanno portato alla costruzione di una valanga di appartamenti vuoti, che presto finiranno con l’essere occupati dai pochi che ne fanno richiesta, in prevalenza lavoratori stranieri, gli stessi che Mazzatorta voleva cacciare!

 

È ORA DI FERMARLO !

PER ALESSANDRO LUPATINI SINDACO

 


Bresciaoggi : demolito il muro

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 29.05.2009 - 19:34

Bresciaoggi di Venerdì 29 Maggio 2009 PROVINCIA, pagina 21

IL CASO. I caterpillar aprono lo sbocco che collegherà la zona al centro ma i cittadini annunciano azioni legali

Chiari, demolito il muro ma la battaglia continua

di Massimiliano Magli

La mediazione dei carabinieri convince le famiglie residenti a smobilitare l’occupazione di via Papa Giovanni XXIII 
 
 Da ieri mattina il muro della discordia non c’è più. Alle 8,30 a Chiari, il muretto che separava via papa Giovanni XXIII da via Dante Alighieri e via Lunghe è stato abbattuto a colpi di caterpillar.
DOPO LO SCHIERAMENTO di carabinieri e agenti della Polizia Locale, gli operai del cantiere, che stanno realizzando una rotonda proprio in prossimità del muretto di proprietà dei residenti, hanno potuto intervenire in tutta tranquillità, liberando l’accesso e mettendo in comunicazione le strade, come previsto dal Piano del Traffico Urbano redatto dall’Amministrazione comunale.
E proprio questo documento, ha più volte fatto notare il sindaco Sandro Mazzatorta, «è quello a cui avrebbero dovuto rifarsi i cittadini nei 60 giorni previsti dalla legge. Invece c’è stato silenzio assoluto e ora si pretendeva di ignorare un regolare atto pubblico e di fermare le ruspe».
Non la pensano così le oltre venti famiglie che da anni potevano contare su una strada estremamente tranquilla, proprio perché percorsa esclusivamente da vetture destinate alle abitazioni. E proprio in questo senso loro stessi si dicono beffati doppiamente. «Adesso - spiega Giuseppina Bianchi una delle residenti - non soltanto dobbiamo subire il peggioramento delle condizioni di sicurezza e della nostra qualità della vita. Infatti, ci è stata fatta pervenire un’ordinanza in cui si dice chiaramente che non potremo più parcheggiare nessuna auto in strada, su nessuno dei lati. E’ un disastro, oggi che molti hanno la seconda auto per necessità dove la parcheggeranno? A un chilometro di distanza. Per non dire di chi, potendo contare sul parcheggio pubblico in strada, ha trasformato il proprio garage in ripostiglio o spazio accessorio all’abitazione». Le famiglie da venerdì occupavano il muretto per evitare l’apertura dello sbocco stradale verso il centro. La situazione sembrava potesse sfociare in uno sgombero coatto, invece alla fine ha prevalso il buonsenso.
Quando i carabinieri, guidati dal capitano Alessandro Amadei, e la Polizia locale, con il comandante Michele Garofalo, si sono presentati in via Giovanni XXIII, i cittadini al termine di un colloquio disteso hanno smobilitato il presidio di protesta. «Non siamo dei black block - osserva Giuseppina Bianchi - che dovevamo fare? Cercheremo di difendere in tribunale la proprietà privata di parte della strada e del muretto. Il Comune si è dimenticato della parola democrazia». Amareggiato anche Ermanno pederzoli dell’Italia dei Valori: «La Giunta di centrodestra ha ignorato la proprietà privata. Grave e spropositato è stato inoltre lo spiegamento di forze dell’ordine per una pacifica protesta di poche persone civili: un’offesa ai cittadini clarensi».


La mia candidatura con Chiari Insieme

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.05.2009 - 22:21

La mia adesione alla lista civica Chiari Insieme con Alessandro Lupatini quale candidato sindaco non è una scelta alternativa al mio impegno politico (IDV), ma complementare.
I valori che mi stanno a cuore - la difesa del territorio, il bene comune e il patrimonio collettivo, la necessità di regole e progetti trasparenti basati sulla partecipazione democratica di tutti - mi hanno orientato verso questa storica lista, che da anni ha rappresentato la clarensità politica.

È la lista delle persone che condividono uno specifico obiettivo: il bene di Chiari.
Gli ideali sono super partes, la convenienza e gli interessi del singolo ( risultati primari in questi ultimi anni nella realtà clarense) sono sostituiti dal benessere dei cittadini, dall’attenzione per i loro bisogni.
Questo è il motivo per cui ho deciso di far parte di questa lista, gli obiettivi sono molto simili, e forse anche gli stessi, di quelli del mio partito, l’Italia Dei Valori: la trasparenza, la legalità e la sicurezza,
E il motto è il medesimo: il bene della città.

Per questo i sostenitori dell’IDV trovano il loro esponente Ermanno Pederzoli in questa lista. Votarlo vuol dire esprimere la preferenza per l’Italia Dei Valori

 


Elezioni provinciali 2009

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.05.2009 - 21:18

La mia candidatura come consigliere è cresciuta in stretta connessione con la consapevolezza della mancanza, in provincia, di fondamentali rapporti tra consiglieri e cittadini.
Tra loro non c’è comunicazione, gli enti e la popolazione sembrano essere distanti anni luce.
Mi preme sottolineare invece il ruolo fondamentale della provincia in svariati settori, le scuole, le strade, i servizi, etc..
L’Italia dei Valori pone tra la priorità la comunicazione e l’attenzione per il cittadino a 360 gradi: l’ambente in cui vive, il mondo del lavoro ( dove purtroppo in questo periodo le promesse superano di gran lunga i fatti conseguenti), la sicurezza. A tal proposito è utile ricordare che attualmente non si dispone della benzina per la circolazione della automobili della polizia, e si trova invece il denaro per finanziare le ronde (la magia è entrata appieno in politica).
Attualmente la scuola pubblica viene sempre più trascurata per agevolare le strutture private; in secondo piano sono passati anche l’investimento culturale, lavorativo e sociale dei giovani; completamente assente è l’istituzione di fondi per sostenere e favorire l’apprendimento di lingue e scambi culturali.
Il mondo agricolo, sempre più sommerso dal cemento,risulta oggi invaso da una gran quantità di prodotti esteri che non ci garantiscono nessun livello di qualità. Dobbiamo valorizzare le nostre compagne e i nostri prodotti, la nostra qualità e l’attenzione per la salute.
Dobbiamo operare con trasparenza e legalità, dobbiamo agire in vista del bene di tutti, e non solo di alcuni.


Alle Provinciali Collegio 11

VOTA Italia dei Valori

VOTA De Toni

VOTA Ermanno Pederzoli

 


Perchè votare Italia dei Valori in Europa

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.05.2009 - 21:02

In Italia devono valere le leggi dell’Europa. Oggi non è così perché decisioni ed operato del governo ci spingono sempre più lontano dagli altri paesi membri, emarginandoci di fatto dallo sviluppo europeo. L’obiettivo è tornare in Europa.
Oggi siamo i primi per frodi nella gestione dei finanziamenti, gli unici ad inviare indagati e condannati in Parlamento europeo, deficitari nell’adesione ai basilari diritti sulla libertà dell’individuo, dal testamento biologico, al riconoscimento delle coppie di fatto, all’accesso alla Rete.

L’Italia negli ultimi anni si è isolata dall’Europa con leggi come il Lodo-Alfano, il decreto salva-Rete4, il bavaglio alle intercettazioni, la riforma della magistratura, i tagli della ricerca scientifica. Dall’altra non ha dato seguito alle sentenze della Corte di giustizia europea che prevedono, oltre alle sanzioni economiche, un danno all’immagine del Paese che si traduce in perdita di prestigio internazionale e la fuga di investimenti e capitali stranieri.

 Antonio Di Pietro


Dal Brescioggi : stop al polo in Regione

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.05.2009 - 20:48

Bresciaoggi di Mercoledì 27 Maggio 2009 PROVINCIA pagina 31

CHIARI. Da Milano si pronuncia l’assessorato al Territorio

Stop in Regione sul polo logistico

Prima di realizzare un simile progetto serve la Valutazione integrata ambientale

di Massimiliano Magli
 
Un deciso «stop» sul cammino del progetto di Polo Logistico a Chiari. Il complesso dell’Auchan è stato infatti sottoposto a procedura di Valutazione integrata ambientale (Via) da parte della Regione.
La notizia è arrivata tramite l’assessore regionale al territorio Davide Boni, dopo un’interpellanza del consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro. Chiedeva se la Giunta regionale intendesse verificare «la congruità dell’insediamento logistico e garantire i diritti della popolazione residente» e se intendesse procedere «a un piano di programmazione della logistica sul territorio lombardo al fine di identificare le aree vocate e minimizzare i disagi provocati alle popolazioni interessate dai progetti di insediamento».
Boni ha detto anzitutto che in Regione non risulta segnalato nessun iter per l’esclusione dell’intervento dalla «Via», e che tale esclusione è indispensabile perché il progetto prosegua. La procedura di esclusione è infatti una prassi dovuta in interventi come quello promosso dalla Logimea per conto della Sma-Auchan sulla provinciale 18, ma il Comune l’ha attuata per la Valutazione Ambientale Strategica (16 aprile), per intenderci un tipo di tutela meno complesso della Via.
«Infatti - spiega l’assessore Regionale - i progetti di piattaforme o centri logistici destinati alla raccolta, per la successiva distribuzione di prodotti di vario tipo, ancorché senza previsione di raccordo ferroviario, si ritengono rientrare fra le tipologie sottoposte alla verifica di esclusione della Via».
Ha inoltre rimandato alla Provincia, «già dotata di Piano territoriale di coordinamento, l’espressione di parere su variante urbanistica proposta con lo Sportello unico».
Soddisfatti Salvatore Fierro (coordinatore provinciale della Bassa bresciana per i Verdi), le opposizioni di Chiari e anche alcuni consiglieri di minoranza dei Comuni coinvolti dal progetto (castelcovati, Rudiano, Urago d’Oglio e Roccafranca). Ermanno Pederzoli (Idv): «Finalmente una bella notizia in una vicenda dove gli enti superiori sembravano stare zitti a subire le spartizioni territoriali di pochi, a dispetto di una campagna già devastata dalle infrastrutture viarie. Ora l’auspicio è che tutto si fermi, perché non è questo il modo di pianificare lo sviluppo economico del territorio, né quello è il luogo in cui portare tutto quel cemento».
Non è però piaciuto a «Proposta per castelcovati» il fatto che «ancora oggi il Comune di Chiari trasmetta alla Regione dati di superficie del valore di 75 mila metri quadrati: quella superficie - spiega il consigliere comunale Paolo Olivini - è soltanto quella coperta, mentre l’intero Suap Logimea è di 160 mila metri, più altri 160 mila per un nuovo Sportello previsto a fianco di questo».
Il sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta ha ribadito di vedere il progetto Logimea come «preziosa occasione di sviluppo economico e come fonte di occupazione in un periodo di tremenda crisi».


Polo logistica : obbligatoria la VIA

Posted by Italia dei Valori in Polo logistico, rass... | 27.05.2009 - 00:21

Anche la strada del polo logistico di Chiari si sta facendo sempre piu’ difficile.
Difatti rispondendo a un’ interpellanza dei Verdi presentata da Marcello Saponaro l’ assessore regionale al territorio Davide Boni ( Lega Nord) dello stesso partito del Sindaco di Chiari, dice in modo chiaro che i poli logistici sono vincolati alla procedura di”verifica di esclusione della VIA”.
Secondo il Pirellone, trattasi di tipologie che rientrano nell’ allegato iv,punto 7,lettera E decreto legislativo 152 del 2006 .Nella risposta Boni afferma che sono gia’ stati esaminati dalla competente struttura del nostro assessorato analoghi progetti, pertanto la realizzazione di tale progetto dovrà essere sottoposta a tale procedura. (identica situazione come ad Azzano)Come si sa il Comune di Chiari ha frettolosamente deciso, con una procedura che si è rivelata ora completamente inutile, di escludere la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ritenuta non” necessaria”. Inoltre la stessa Regione richiama in modo chiaro e netto la Provincia alle proprie responsabilità: ” la verifica sotto il profilo urbanistico, spetta alla Provincia”.
Per ultimo si noti come nella prima risposta del Comune di Chiari l’area interessata dal polo logistico venga ridotta a 75.000 mq quando in realtà sono più di 160.000 quelli della Auchan ed oltre 360.000 quelli del PGT e dell’Area Vasta.
Con la Lega al governo persino i numeri diventano un’opinione!

Regione Lombardia

La Giunta
Assessore al Territorio e Urbanistica

Egregio Signore
Consigliere Regionale
Marcello Saponaro
Gruppo consiliare Verdi per la Pace

Egregio Signore
Giulio de Capitani
Presidente del Consiglio regionale

Egr. Sig.
Dirigente Servizio Segreteria
Dell’Assemblea consiliare
Del Consiglio regionale

LORO SEDI

p.c. Dr Enrico Gasparini
Dirigente Struttura Legislativo e rapporti
Con il Consiglio
DC Affari Istituzionali e legislativo
Presidenza

Oggetto: Interpellanza n. 5185 del Consigliere regionale Marcello Saponaro relativa a realizzazione e insediamento di grande polo logistico per la gande distribuzione del gruppo Auchan-SMA in Comune di Chiari (BS).

Con la presente, per gli aspetti di competenza, si trasmette, in allegato, la risposta alla interrogazione specificata in oggetto.

L’occasione mi è grata per porgere i più cordiali saluti.

Davide Boni

RISPOSTA A INTERPELLANZA N. 5188 DEL CONSIGLIERE SAPONARO

Si risponde alla interpellanza n. 5185 del Consigliere Marcello Saponaro relativa a realizazione e insediamento di grande polo logistico in Comune di Chiari da parte del Gruppo Auchan-Sma.
Con interpellanza n. 5185, il Consigliere regionale Saponaro, a conoscenza del fatto che l’Amministrazione comunale, con deliberazione del mese di settembre 2008, ha risposto positivamente alla richiesta presentata dal gruppo immobiliare Cavalli per l’autorizzazione a realizzare e insediare un grande polo logistico per la distribuzione del gruppo auchan-Sma;
a conoscenza altresì del fatto che l’intervento preved l’occupazione di 360.000 mq di terreno definito dal Piano Paesistico area agricola con valenza paesistica con altissimo grado di sensibilità ambientale”, segnala tutte le criticità di ordine infrastrutturale e viabilistico conseguenti a n tale insediamento, con compromissione anche dei Comuni limitrofi che, con la Provincia di Brescia sono stati messi al corrente della situazione solo a deliberazione approvata.

Considerando poi che il proliferare indiscriminato di centri di logistica va assumendo carattere preoccupante per mancanza di adeguata programmazione, interroga gli Assessori competenti per sapere:
• se l’Amministrazione regionale intenda attivarsi per verificare la congruità dell’insediamento logistico e garantire i diritti della popolazione residente;
• se l’amministrazione regionale intenda procedere ad un piano di programmazione della logistica sul territorio lombardo al fine di identificare le aree vocate e minimizzare i disagi provocati alle popolazioni interessate dai progetti di insediamento
Al riguardo, per gli aspetti relativi alle competenze deII’Assessorato al Territorio e Urbanistica, si osserva quanto segue.
In primo luogo, si rileva che, agli atti delle strutture competenti per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) di questo Assessorato, non si hanno informazioni sulla fattispecie segnalata.
Si rileva poi che, in base alla vigente legislazione gli interventi come quelli descritti nell’interpellanza 5158, sono da assoggettare alle procedure di verifica per esclusione dalla VIA.
Infatti i progetti di “piattaforme o centri logistici destinati alla raccolta, per la successiva distribuzione, di prodotti di vario tipo”, ancorché senza previsione di racordo ferroviario, si ritengono rientrare fra le tipologie elencate nell’all. IV, punto 7, lett. e) alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 (”interporti, piattaforme intermodali e terminali intermodali”) e nell’all. II alla Direttiva 97/11/CE, e pertanto sottoposti alla procedura di “verifica di esclusione dalla VIA”.
Di conseguenza, si ribadisce che il progetto in questione deve essere sottoposto alla previa “verifica di assoggettabilità” alla valutazione di impatto ambientale.
Sotto il profilo urbanistico, si rileva che l’intervento, nella fase transitoria prevista dall’art. 25 delle legge regionale 12/2005, può essere previsto in sede di strumentazione urbanistica comunale con la procedura di sportello unico per le attività produttive oppure con un Programma integrato di intervento, strumento questo ultimo che, dopo la recente modifica alla L.R. 12 precipitata, introdotta con L.R. 5/2009, per essere utilizzato dovrà presentare le caratteristiche stabilite dalla modifica legislativa stessa.
Nel caso di procedura di sportello unico, si precisa che. Essendo la Provincia di Brescia gi dotata di Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), l’espressione di parere su variante urbanistica proposta con lo Sportello unico, è competenza posta in capo alla Provincia.

A seguito poi di specifiche richieste avanzate dagli Uffici dello scrivente Assessorato, il comune di Chiari ha fornito notizie precisando che agli atti risulta esclusivamente una domanda della ditta LOGIMEA s.r.l. per la localizzazione di un nuovo polo logistico di superficie pari a circa 75.000 mq.
Dalla documentazione trasmessa risulta che tale richiesta è stata oggetto di esclusione dalla Valutazione ambientale Strategica (VAS) a seguito di conferenza di verifica svoltasi il 16 aprile 2009.
Per i profili di competenza dell’Assessorato Territorio e Urbanistica afferenti gli aspetti paesaggistici va anche rilevato che
• l’ambito territoriale interessato non risulta assoggettato a specifica tutela ai sensi del D.Lgs 42/2004;
• “il documento di sintesi” relativo ai possibili effetti significativi sull’ambiente, presentato nell’ambito della procedura di verifica di esclusione dalla VAS, analizza il contesto paesaggistico e definisce mitigazioni ambientali e paesistiche.

Resta comunque il fatto che il progetto in questione deve essere sottoposto alla previa “verifica di assoggettabilità” alla valutazione di impatto ambientale, come sopra detto.


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